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Pedro Almodovar racconta come il cinema gli ha salvato la vita
COSTUME E SOCIETÀ 7 giugno 2019

Pedro Almodovar racconta come il cinema gli ha salvato la vita

Uno dei registi più apprezzati al mondo racconta il suo rapporto con il cinema.

Il suo ultimo film presentato alla Croisette, Dolor y Gloria, ha sicuramente dei tratti autobiografici, visto che Antonio Banderas interpreta un regista in crisi.

E alla soglia dei 70 anni, che compirà nel prossimo mese di settembre, Pedro Almodovar non ha smesso di farsi domande e anzi ha deciso di immedesimare completamente la sua figura nel protagonista del film.

Il cinema mi ha salvato la vita

Tutto sul set, dal vestiario ai mobili agli oggetti, appartiene ad Almodovar che con Dolor y Gloria ha voluto analizzare, come mai aveva fatto sul set, anche aspetti della vita privata, cercando di tracciare un bilancio su quanto il cinema ha regalato nella sua vita. E le risposte sono sicuramente positive, tanto che nelle interviste rilasciate nelle varie conferenze stampa e nelle presentazioni del film a Cannes, il regista spagnolo ha affermato senza mezzi termini di ritenere che il cinema gli abbia di fatto salvato la vita, permettendogli di esprimersi e dare una struttura alla sua esistenza come altrimenti non sarebbe mai riuscito a fare.

La chiusura di una trilogia

Spiegando la genesi di Dolor y Gloria, Almodovar ha sottolineato comunque come anche in altre sue pellicole gli elementi autobiografici non siano mancati. Questo film va però a chiudere idealmente una trilogia con altri due film del cineasta iberico che avevano un regista come protagonista, ovvero La Legge del Deserto e La Mala Educacion. Almodovar ha ricordato di fare film raccontando sempre, magari rielaborandole ma tenendole comunque sempre in mente in maniera fedele, esperienze dirette della sua vita, ritrovandosi dunque personalmente in tutte le pellicole girate.

Una rilfessione sul tempo che passa

Raccontando la nascita di Dolor y Gloria, Pedro Almodovar ha spiegato di non avere mai, in questo ma anche negli altri suoi film, in mente il volto di un attore mentre scrive la storia e definisce i personaggi. La scelta di Antonio Banderas è arrivata successivamente, dunque, con l'eccezione del personaggio della madre interpretato da Penelope Cruz, che essendo l'attrice iconica della carriera del regista spesso viene inserita nei progetti già nel momento della loro scrittura.

Per il resto Dolor y Gloria rappresenta per Almodovar anche una rilfessione sul tempo che passa e sull'importanza del cinema che gli ha consentito di provare o quantomeno immaginare esperienze mai provate nella sua vita, ma che in un modo o nell'altro avrebbe voluto affrontare.

Foto © Account Instagram @festivaldecannes

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