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5 cose da fare insieme ai tuoi figli

Padre e figli che giocano a pescare in salotto- Credit: iStock

BAMBINI20 maggio 2021

5 cose da fare insieme ai tuoi figli

di Barbara Vaglio

Niente di meglio del tempo con i figli, come spenderlo bene e in modo divertente?

Quando si diventa genitori succede qualcosa di magico, si riscopre il mondo sotto nuovi occhi, tutto appare più bello, soleggiato, ritmico e, seppur stancanti, i giorni sembrano come giri di giostra che terminano sempre con un sorriso e rinnovata energia per affrontare un altro giro, una nuova corsa.

 

Cambierete o avrete già cambiato l’ordine delle priorità, ricercherete con tutte le vostre forze tempo da spendere insieme ai vostri figli e non ne avrete mai abbastanza. E poiché molti di voi, come noi, hanno la giornata scandita da lavoro e incastri vari, ecco qui raccolte secondo noi le cose da fare con i bambini che riempiranno i loro e i vostri cuori. Sono cose semplici ma sufficienti a costruire un vocabolario di parole, un album di scatti (anche solo immagini mentali e ricordi), un insieme di gesti, occhiate d’intesa e risate.

Costruire il proprio mondo fantastico

Servono manualità, pazienza, inventiva e qualche strumento semplice come un cartone, delle forbici, della colla, dei colori. Un mondo fantastico potrebbe essere tutto e niente, a nessuno è data la facoltà di decidere quali siano i termini e le caratteristiche di questo mondo alternativo che allestirete insieme ai vostri piccoli.

 

Potrebbe essere una casetta in cartone con porte e finestre che si aprono con chiavi magiche, e si richiudono impedendo a chiunque altro di varcare la soglia se non appartiene al gruppo degli ammessi alla casa. Il tetto? Potrebbe non esserci per poter osservare il cielo o il soffitto di casa e proiettare dall’interno e sul soffitto immagini o ombre. La cucina? Potrebbe essere sempre in cartone o chi abita la casa potrebbe cibarsi di b magiche o altro.

 

Le regole della casa in cartone? Ci si entra scalzi, con la voglia di ridere, senza musi lunghi, lasciando fuori dalla porta pensieri, impegni, scadenze. Lì dentro ci si fa piccoli ma lo spazio è ampio perché è fantasioso. Le pareti della casa, così le finestre e la porta possono essere colorate, anche i disegni astratti sono ben accetti! Se, poi, aveste uno spazio all’aperto la casetta potrebbe trovare posto all’esterno oppure, invece di essere in cartone, potrebbe essere stata costruita con il legno, se magari papà e mamma sono bravi con la falegnameria. Un progetto di costruzione e di partenza, in questo caso, può essere utile.

Pasticciare in cucina

Bastano una manciata di farina sul tavolo, mezzo bicchiere d’acqua e le mani in pasta per divertire e stimolare la manualità oltre che far sentire i più piccoli parte integrante e attiva di un ruolo: preparare la cena o il pranzo e sapere di poter riscuotere i complimenti semplicemente per aver partecipato.

 

Potreste anche cogliere l’occasione di pasticciare insieme per tramandare piccole ma importanti tradizioni di famiglia: i biscotti della nonna, la focaccia come quella che Capuccetto Rosso trasportava nel suo panierino nel tratto percorso all’interno del bosco prima di incappare nel lupo cattivo e… Accompagnare una storia all’atto di preparare e cuocere è utile e divertente, certamente resta impresso nella memoria dei piccoli.

Creare nuovi compagni di gioco

Il cambio di stagione è un’occasione propizia: permette di mettere via abiti e indumenti che non usiamo più e che possono essere usati per creare nuove cose. Per esempio, un abito colorato o un paio di vecchie calze possono essere impiegati per creare marionette o personaggi di fantasia a cui assegnare un nome. Cosa serve? Ago, filo, qualche bottone per fare i due occhi e molta, molta fantasia.

Camping o immersione nella natura

Acquistate una tenda o improvvisatene una con telo grande e uno o più sostegni (badate bene che si sostenga!) e organizzate un piccolo accampamento anche fosse in giardino; munitevi del necessario per una piccola “siesta” sotto l’ombra dell’albero oppure per la notte, se decideste di dormire lì e di trascorrere una notte a sorvegliare il giardino o schiacciare un pisolino all’esterno, magari, al fresco in estate.
Se non avete un giardino, organizzatevi per campeggiare in spiaggia (anche di giorno e fino al tramonto) o al parco (sempre di giorno), sarà bellissimo.

 

Cosa non può mancare? Una torcia (se si fa buio può servire); uno o più libri, meglio se avventurosi; le borracce; due o tre lenzuolini; un cuscinone morbido anche di quelli imbottiti delle sedie sdraio e tanta voglia di passare un tempo fuori dalle regole o con regole nuove dettate dall’esterno e dal gioco.

Graffiti o murales

Scrivere sui muri di casa? No, ad eccezione di qualche muro della casa, quelli del perimetro della stanza dei bambini o anche uno solo delle quattro mura. Potreste anche dare una valenza temporale ai murales, disegni o graffiti e tinteggiare o ripulire ogni tot tempo, anche a un anno di distanza, per esempio. Partecipate anche voi alla creazione di questo mondo pittoresco e circoscritto, pasticciate sui muri insieme ai bambini e, quando avrete finito, fate una foto alla stanza e alla resa finale così da ricordarvi come era e come si è trasformata nel tempo.

 

C’era la volta di un mondo marino, poi è subentrata la fattoria con gli animali, poi è stata la volta dei mezzi di trasporto e poi… il momento dell’arte contemporanea. Insomma, chissà che la stanza in questione e le foto di collezione dei muri artistici non diventino oggetto di un’esposizione museale!