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Bi test: cos'è e quando farlo in gravidanza Ecografia - Credit: iStock
MAMME 9 maggio 2021

Bi test: cos'è e quando farlo in gravidanza

di Luciana Zompì

Un po’ di informazioni.

Se siete in dolce attesa e nelle prime fasi della gravidanza, di certo avrete sentito parlare di Bi test, un test di diagnosi prenatale che si effettua tra l’undicesima e la tredicesima settimana di gravidanza per valutare il rischio che il nascituro non sia affetto da sindromi cromosomiche, specialmente da Sindrome di Down.

Vediamo nello specifico di cosa si tratta il bi test, cos’è e quando farlo in gravidanza.

 

Il Bi test

Il Bi test è un esame non invasivo che consiste in un'ecografia combinata con un prelievo del sangue materno, finalizzati a valutare la presenza di due ormoni, free beta-hCG (frazione libera della gonadotropina corionica) e PAPP-A (proteina A plasmatica associata alla gravidanza).

Una volta ottenuti i risultati del prelievo ematico questi verranno confrontati con le informazioni date dalla traslucenza nucale e con variabili quali ad esempio l’età materna, in modo da individuare i feti a rischio di anomalie cromosomiche.

Il risultato esprime l’indice di rischio in percentuale o frazione sulla base delle variazioni a cui Beta HCG e PAPP-A sono sottoposte in presenza di anomalie cromosomiche o placentari.

 

Come funziona



Nel Bi test in particolare viene studiata l’incidenza e associazione con la trisomia 21 (la sindrome di Down), l’anomalia cromosomica con maggiore incidenza alla nascita: un aumento della Beta-HCG e una diminuzione della PAPP-A sono considerati indice di un aumentato rischio di anomalia cromosomica.
Sia il dosaggio delle proteine che la translucenza nucale vengono eseguiti in genere come detto inizialmente in un periodo gestazionale (11ma- 13ma settimana) in cui è possibile avere una migliore visualizzazione della plica nucale e i dosaggi ematici hanno maggiore sensibilità.

In genere i risultati, qualora fossero dubbi e il test venisse considerato a rischio, il medico suggerirà poi l’accesso alla diagnosi prenatale tramite amniocentesi o villocentesi.

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