TimGate
header.weather.state

Oggi 19 maggio 2022 - Aggiornato alle 02:00

 /    /    /  Come insegnare ai bambini a giocare da soli
Come insegnare ai bambini a giocare da soli

Insegnare ai bambini a giocare da soli- Credit: Pexels

MAMME29 maggio 2020

Come insegnare ai bambini a giocare da soli

di Barbara Vaglio

Il gioco autonomo: imparare a crescere a piccoli passi

Regole e consigli per stimolare il gioco dei bambini senza l’interferenza dell’adulto.

Il gioco con mamma e papà è fondamentale per uno sviluppo armonioso ma anche il gioco indipendente è importante per crescere, per sviluppare autonomia, mettere a frutto la creatività, allenare il problem-solving.
Come fare per stimolare i nostri bambini a giocare da soli?

Gioco indipendente, step by step

Il primo passo verso il gioco indipendente consiste nella messa a disposizione di materiali e strumenti con cui giocare liberamente. In questo modo il bambino avrà ciò che gli serve per costruire il proprio gioco e allenare l’immaginazione, fate in modo che questi “strumenti” siano a portata di mano.

 

Di quali materiali stiamo parlando? Possono essere oggetti facenti parte del nostro quotidiano come i cuscini con i quali costruire un fortino oppure delle ciotole per far finta di cucinare, fogli e colori per disegnare o dipingere. Nella scelta degli oggetti e nel tipo di gioco il bambino seguirà ovviamente la sua naturale tendenza, anche in base all’età.

Se il vostro bambino ha una passione per i libri, fate in modo che possa prenderli in modo agevole e sfogliarli a modo suo, per esempio potreste creare una libreria in miniatura e “bassa” così che il vostro piccolo possa accedere ai libri in modo individuale e senza che siate voi a proporglieli.
Una condizione necessaria e utile a questo tipo di approccio, ossia il gioco individuale, è accettare che abbiate la casa in lieve o totale disordine.

 

Il secondo step è la relazione con i bimbi della stessa età, in questo modo aiuterete vostro figlio a interagire con i suoi coetanei senza la vostra intermediazione. Dal gioco al parco a quello in casa in compagnia di qualche amichetto, il gioco tra bambini incentiva la crescita sociale e interpersonale.

Ci sono i giorni in cui bambini richiederanno o esigeranno la vostra presenza, sarà importante trasformare il tempo trascorso insieme in gioco. Facciamo degli esempi: se state cucinando, coinvolgeteli; se state stendendo il bucato, fatevi aiutare; se state lavorando, date loro carta e penna. In poche parole, lasciateli intraprendere il gioco della vita adulta e, proprio tramite l’imitazione, impareranno a fare da soli.

 

Da quale momento della vita di un bambino si può cominciare a incoraggiare il gioco indipendente? Già dal terzo o quarto mese di vita, abbiamo raccolto alcune regole base e utili a favorire il gioco autonomo.

Non disturbare i bimbi mentre giocano

Questo è un punto fondamentale. Se i nostri figli sanno tenersi occupati in modo indipendente, bisogna lasciarli fare e non intromettersi. Molti neonati, per esempio, subito dopo il risveglio se ne stanno tranquilli nel lettino, giocando con le manine o emettendo mugolii. Questo è l’inizio del gioco autonomo.

Creare un ambiente giocoso e stimolante

La creazione di un ambiente conforme alle esigenze di un bambino è il secondo passo importante. Fate in modo che tale spazio sia sicuro, stimolante e creativo. Sarà utile che il vostro bambino possa avere facile accesso ai giochi: se è posizionato su un tappetino/palestrina fate in modo che abbia intorno a sé giochi diversi, stessa cosa se gattona.

Routine di gioco

Anche per la parte ludica della giornata dovreste stabilire una sorta di routine, per esempio far sì che i momenti di gioco siano vari nella giornata e che abbiano più o meno la stessa cadenza così da diventare riconoscibili per il bambino. Eventualmente, create un’atmosfera: un po’ di musica di sottofondo andrà benissimo.

Allontanarsi dalla stanza

Perché il bambino impari a giocare da solo sarà utile che il genitore esca dalla stanza.

Intervenire poco nella soluzione di un problema

Durante il gioco possono presentarsi piccoli problemi come, per esempio, la difficoltà nell’impilare i cubetti. È molto importante attendere prima di intervenire, lasciate che il vostro bambino risolva da solo il problema, attendete un pochino prima di aiutarlo.

Tempo di gioco

A seconda dell’età del vostro pupo cambierà anche il tempo di gioco: i bambini con meno di un anno se ne stanno tranquilli da soli per cinque-dieci minuti; quelli da uno a tre anni possono passare più tempo a giocare, dai 15 ai 30 minuti. L’importante è rimanere nelle vicinanze.