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Dieta vegana o vegetariana in gravidanza, cosa si rischia?

MAMME05 settembre 2019

Dieta vegana o vegetariana in gravidanza, cosa si rischia?

Vediamo un pò insieme i pro e i contro

L’alimentazione è uno dei tasselli fondamentali per il nostro benessere e nel momento in cui una donna è in dolce attesa occorre porre maggiore attenzione a quel che si mangia, cercando di integrare ogni tipo di mancanza e di attenersi con scrupolosità ad alcune regole, che comportano rinunce e cura.

Per chi segue un’alimentazione vegana o vegetariana in gravidanza, quali sono i rischi in cui può incorrere, per la sua salute ma soprattutto per quella del piccolo in grembo?

Chi sceglie un certo tipo di percorso alimentare lo fa per ragioni etiche, sicuramente, ma anche per una questione di gusto e di benessere, ma nel momento in cui si è incinta occorre farsi seguire da un nutrizionista, lasciando da parte tutti i rimedi fai da te e le proprie convinzioni, per evitare di incappare in rischi inutili.
Un’alimentazione vegana è priva di qualsiasi tipo di prodotto di origine animale, ma può presentare enormi carenze nutrizionali, dalle proteine, alla vitamina B12, al ferro, al calcio, tutte mancanze che possono portare a un ritardo della crescita del feto, stanchezza nella madre, tachicardia, rischio di nascita pretermine e, se le carenze sono importanti, anche danni neurologici.

Un discorso a parte merita invece quello del regime alimentare vegetariano, che sempre con le dovute integrazioni può, al contrario di quello vegano, risultare sufficientemente adeguato anche durante la gravidanza. Il consiglio, in ogni caso è sempre quello di affidarsi a un nutrizionista serio, che vi affianchi nel corso dei nove mesi e che dia la serenità di alimentarsi in modo corretto, senza rischi o apprensioni.