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In caso di separazione, a chi sarà affidato il cane?

Cane- Credit: Pexels

MAMME05 marzo 2020

In caso di separazione, a chi sarà affidato il cane?

di Luciana Zompì

Chiarimenti legali

Sembrerà strano, ma quando una coppia si separa non sono solo i figli a risentirne e ad andarci di mezzo, ma anche gli animali domestici.

Un problema, quello dell’affidamento di un cane o un gatto, ad esempio, che necessita di chiarimenti legali, per sapere in questi casi con chi dovranno rimanere.

Gli accordi

Un cane, un gatto, una volta entrati in casa divengono parte integrante della famiglia, attirando amore e attenzioni da parte di tutti i componenti.

Una coppia se ne prende cura a turno, sostenendo spese mediche, di vaccinazioni, pappe, cucce, giochi, per cui nel momento in cui si presenta un caso di separazione occorre trovare una soluzione, dato che un animale, come i beni materiali, non può essere “diviso per due”.

Serve dunque un accordo nero su bianco che consenta di chiarire i termini dell’affidamento a uno o all’altro coniuge da parte del giudice a partire dal fatto che la separazione sia consensuale o giudiziale, ossia che la separazione o il divorzio avvengano con un accordo volontario firmato dal marito e della moglie o con una causa.

In realtà le nostre norme peccano di enormi lacune in questo campo, tant’è che spesso alcune sentenze tengono come traccia e riferimento per analogia la disciplina riservata alla custodia dei minori, in assenza di una regolamentazione ben definita. Ci sono quindi giudici che in caso di separazione hanno optato per l’affido condiviso del cane con obbligo di suddivisione al 50% delle spese per il suo mantenimento, altri tribunali in cui si è affidato il cane a uno dei coniugi, concedendo all’altro il diritto di visita per alcune ore determinate nel corso della giornata.