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Parto in acqua pro e contro Parto in acqua - Credit: iStock
MAMME 5 marzo 2021

Parto in acqua pro e contro

di Luciana Zompì

I pro e i contro del parto in acqua, tutte le informazioni utili

Se siete in dolce attesa e si avvicina il momento del parto, soprattutto se siete alla prima gravidanza, probabilmente sarete nella fase in cui si acquisiscono il maggior numero di informazioni relative alle varie modalità per farlo: parto naturale, parto in casa, parto cesareo nel caso si debba programmare e intervenire per un qualsiasi motivo e parto in acqua.

 

Ricordate che è un bene documentarsi e che l’importante è farlo sempre con un approccio sereno e supportato dal consiglio e dalle rassicurazioni del vostro medico di riferimento.

 

Se dopo tutto questo iter pensate di poter optare per un parto in acqua ecco i pro e i contro.

Parto in acqua, come avviene 

Il parto in acqua è una delle modalità a cui la mamma può accedere nel momento in cui la gravidanza è fisiologica e procede serenamente senza alcuna complicazione, si tratta di individuare la giusta struttura in cui poterlo espletare, che abbia un vasca capiente in cui la gestante può immergersi nel momento in cui comincia a dilatarsi.

 

L’acqua ha il potere di attutire e mitigare un po’ i dolori del travaglio, grazie anche alla temperatura gradevole dell’acqua, dottori e ostetriche saranno presenti per monitorare il battito del bambino e controllare l’andamento del travaglio, e la donna potrà in questo modo assumere le posizioni che ritiene migliori per poter partorire.

 

Molte strutture consentono anche l’ingresso al padre nell’acqua se lo ritiene utile e se si sente pronto, in questo modo egli potrà supportare maggiormente la propria compagna nella fase che precede il parto vero e proprio, ma di fatto c’è che su tutto deve sempre essere la donna a sentirsi a proprio agio e serena della situazione che sta vivendo.

 

Nessuno impone che ovviamente, qualora si dovesse avvertire un qualsiasi disagio, si debba rimanere nell’acqua, basterà seguire le indicazioni dei professionisti sanitari e lasciare che le cose avvengano naturalmente.

I pro e i contro del parto in acqua

Partorire in acqua offre alla gestante diversi pro, vantaggi e benefici che si tramutano in un maggior comfort e rilassatezza muscolare, facilitando le varie fasi che caratterizzano il parto, dal travaglio all’espulsione.

 

L’acqua consente di cullare la gestante che avrà la possiblità di muoversi come meglio crede durante le fasi più acute, il peso del suo corpo sarà sostenuto dall’acqua e l’aiuterà a non affaticarsi troppo, accompagnandone i movimenti dolcemente.

 

In più il parto in acqua tende a regolarizzare la pressione sanguigna, ma può avere qualche controindicazioni, per questo non è ovviamente indicato per tutte.

 

Posto che il parto in acqua non ha rischi nè pericoli legati all’espulsione del feto nel liquido, ci possono essere alcune problematiche che lo rendono impossibile, dalla posizione podalica del feto, ad esempio, alle gravidanze gemellari, ma ci sono anche piccoli dettagli che occorre tenere presenti soprattutto se si è facilmente impressionabili.

 

Il parto in acqua comporta anche l’espulsione di placenta e residui che potrebbero agitare alla visione e rendere il momento un po’ meno emozionante.

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