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Perché i bambini fanno i capricci

Capricci- Credit: iStock

BAMBINI15 ottobre 2020

Perché i bambini fanno i capricci

di Barbara Vaglio

Con mamma e papà se ne fanno di più, ma i capricci servono per esplorare il mondo e i confini delle cose possibili e ottenibili

Un mondo di capricci, perché alcuni bambini sono più capricciosi di altri e perché è così difficile gestire un capriccio?
Sulla questione si interrogano le mamme, con loro i capricci si moltiplicano. È una regola non scritta che le stesse mamme potranno confermare.

La logica del capriccio

I capricci sono normali e fisiologici. Servono al bambino per sperimentare fino a che punto può spingersi e quali sono i suoi limiti.

 

La consuetudine per cui il capriccio è espresso maggiormente con mamma e papà è presto spiegato: il bambino con la mamma e con il papà ha maggiore confidenza e, quindi, esprime meglio tutte le sue emozioni, inclusi i capricci.

 

La cosa può creare un certo disappunto, soprattutto quando, ci viene detto che all’asilo o in compagnia di altre persone il bambino si comporta in modo esemplare, senza fare il minimo capriccio. Ci chiediamo, allora, se il problema provenga da noi genitori, se, in effetti, assecondiamo troppo il bambino o se questo suo comportamento sia problematico.

 

Il fatto che pianga per ottenere qualcosa e che il pianto si annulli accontentando il bambino non deve sembrarci una sconfitta ma qualcosa da gestire e, semmai, scardinare.

 

Il capriccio non è un problema, ci dimostra come nostro figlio metta alla prova noi e se stesso cercando di conoscere fin dove gli è consentito arrivare.

 

Definiamo i confini e accettiamo il capriccio in quanto tale.