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Manicure giapponese: che cos'è e come si fa

Cera d'api- Credit: Pexels

MODA19 agosto 2022

Manicure giapponese: che cos'è e come si fa

di Melissa Viri

Come funziona la manicure giapponese.

Per prendersi cura delle unghie e renderle luminose e soprattutto forti, invece della manicure tradizionale si può provare quella giapponese, chiamata anche P-Shine. La manicure giapponese sta spopolando anche in Italia, vediamo insieme che cos'è e come si fa.

Che cos'è la manicure giapponese

I nobili giapponesi per distinguersi dagli altri ceti sociali erano soliti curare le unghie, che devono essere forti e splendenti, non trascurate e opache come quelle dei contadini. La manicure giapponese ha una tradizione millenaria e solo negli ultimi anni si sta praticando anche in Europa, soprattutto perché si impiegano esclusivamente prodotti naturali. La manicure P-Shine è un trattamento ricostruttivo e fortificante delle unghie, indicato per chi utilizza spesso solventi o nail art e vuole ripristinare il benessere e la salute delle mani.

 

Con la manicure giapponese si migliora la crescita, si elimina il problema della fragilità e le unghie non si spezzano con facilità, ma appaiono sane, integre e forti. Con questo trattamento naturale si crea una pellicola protettiva sulle unghie che dura alcune settimane e soprattutto non si impiegano solventi, sostanze chimiche e resine sintetiche.

Come si fa la manicure giapponese

Se si hanno unghie fragili che tendono a spezzarsi o si vuole ripristinare la luminosità dello smalto, la manicure giapponese è sicuramente la soluzione ideale, visto che si tratta di un trattamento a base di cera d'api. La manicure giapponese si svolge attraverso diversi step, il primo consiste nell'individuazione del tipo di unghia e nella pulizia, utilizzando detergenti naturali che eliminano completamente le tracce di solventi, resine e gel e al contempo rimuovono i batteri e le tracce di sporco superficiale.

 

Completata la fase della pulizia, si ammorbidiscono le cuticole, immergendo le mani in acqua e oli essenziali, per alcuni minuti. Durante la fase preparatoria, la tecnica giapponese prevede anche l'applicazione sulle cuticole di un olio a base di tè rosso, alghe e bambù, sempre se le unghie sono particolarmente fragili.

 

Le cuticole vengono spinte verso il basso e si procede alla limatura e la rimozione delle pellicine, per poi applicare il trattamento a base di cera d'api sulle unghie già pulite. La cera d'api crea una pellicola protettiva sulla lamina ungueale e contemporaneamente nutre in profondità le cellule, per un trattamento curativo davvero efficace. Per creare l'effetto brillante e luminoso si utilizza una lima di camoscio, che serve per eliminare la cera d'api in eccesso e distribuirla in maniera uniforme sull'unghia.

 

In collaborazione con Unadonna