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Storia del mocassino: com’è cambiato fino ad oggi

Mocassini animalier- Credit: Account Instagram@tods

MODA21 novembre 2019

Storia del mocassino: com’è cambiato fino ad oggi

di Melissa Viri

Dagli Indiani d'America alla moda moderna

 

Calzature aperte e senza stringhe, i mocassini sono scarpe in cuoio morbido che vengono indossati soprattutto dagli uomini, anche se esistono numerosi modelli per il pubblico femminile.

Furono gli Indiani del Nord America a inventare i mocassini, termine che nella lingua Algonquan significava appunto "calzatura". Fu soltanto nel 1932 che questa scarpa assunse l'aspetto con cui lo si conosce oggi. In realtà i modelli prodotti dalla famiglia Spaulding si caratterizzavano per essere ispirati a quelle dei Lapponi, formate non da un unico pezzo di cuoio, bensì da vari ritagli cuciti insieme.

Lo sdoganamento dei mocassini

I mocassini sono stati sdoganati negli Anni Trenta, quando il brand GH Bass lanciò i Weejun Loafer nel 1936. Queste scarpe si distinguono per introdurre per la prima volta la classica mascherina a forma di labbra. Anche se non approvati inizialmente, Fred Astaire li accostò al frac per ballare il tip-tap, così da contribuirne alla diffusione. Inoltre la comodità e il comfort di queste calzature li fecero preferire dagli studenti universitari rispetto alle altre soluzioni disponibili per un look informale. A causa della loro abitudine di inserire un penny all'interno della mascherina i mocassini vengono definiti penny loafer, termine ancora usato in lingua inglese.

L'evoluzione a opera dei Fratelli Rosselli

I mocassini vengono reinventati dai Fratelli Rosselli in una versione in grado di unire look casual ed eleganza con:

- il trattamento del cuoio per dare alla pelle un effetto anticato e sfumato;

- la sostituzione della mascherina con una targhetta di metallo;

- l'invenzione del mocassino da yacht, che si può indossare senza calze. Per garantire la massima impermeabilità si applicano la fodera in spugna e la suola in gomma.

 

Al giorno d'oggi i modelli di mocassini presenti sul mercato appartengono a tre grandi tipologie:

I pennyloafer.

Sono tornati di moda con l’affermarsi dello stile preppy a partire dagli Anni Ottanta. Anche se reinventano le forme casual degli Anni Quaranta mantengono la mascherina a forma di labbra;

Il mocassino all’italiana.

Per assicurare il massimo comfort si impiegano soltanto pellami estremamente morbidi, molto spesso Made in Italy. Il cuoio viene usato anche per la suola. Inoltre si presta molta attenzione alle cuciture e ai tagli;

I tasselloafer.

Si tratta di un'evoluzione dei mocassini da yatch. Le nappe sostituiscono la mascherina porta-penny, mentre le stringhe passano negli occhielli e vengono annodate intorno al collo del piede.