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WSM Fashion Reboot, il primo salone di moda sostenibile

WSM Fashion Reboot, il primo salone di moda sostenibile- Credit: Account Instagram@manintownofficial

MODA05 febbraio 2020

WSM Fashion Reboot, il primo salone di moda sostenibile

di Melissa Viri

La prima edizione del WSM Fashion Reboot

Si è svolta a Milano, nei giorni 11 e 12 gennaio, la prima edizione del WSM Fashion Report, il salone della moda sostenibile che ha visto una grande partecipazione e grande entusiasmo generale, con personaggi illustri, nomi emergenti per quanto riguarda la moda "sostenibile" e esperti del settore.

Un esperimento che, visto il grande successo, tornerà ad essere proposto in futuro. Tra le autorità presente anche il sottosegretario Ivan Scalfarotto.

Il format dell’evento è stato ideato da White Milano, uno dei pilastri in tema di innovazioni nell’ambito milanese della moda, che si è messo in gioco anche come promotore della moda sostenibile, democratica ed etica. L’obiettivo finale è quello di mettere insieme la cultura della sostenibilità, con il mercato e con il grande pubblico, includendo display, happening ed installazioni oltre ad un calendario di attività che ha coinvolto gran parte della città.

All’interno del salone erano presenti dei brand che erano stati segnalati da Marina Spadafora, coordinatrice per l’Italia di Fashion revolution, un movimento che da alcuni anni è tra i collaboratori di White Milano per quanto riguarda la moda sostenibile e che si è quindi ritagliato uno spazio come main partner.

Le dichiarazioni dei partecipanti

La coordinatrice di Vivienne Westwood, Isabella Tonelli, ha dichiarato che la sua azienda è soddisfatta per essere stata inserita in un evento che unisce i brand storici del settore con quelli emergenti, con l’importante aggiunta dell’università. Isabella Tonelli ha dichiarato di aver trovato la conferma dell’espansione della consapevolezza e di avere notato la grande cooperazione e sinergia tra attori diversi come aziende consolidate, start up innovative e brand di ricerca. Una cooperazione che potrebbe cambiare il futuro del settore della moda.

Nei giorni dell’evento è stata presente, esponendo dei pezzi d’archivio del proprio museo, la Fondazione Ferragamo. Stefania Ricci, direttrice del Museo Salvatore Ferragamo ha dichiarato che lo scopo dell’esposizione è stato quello di mostrare ai visitatori la passione che lo stilista italiano ha sempre avuto per la sperimentazione, utilizzando anche materiali insoliti come la rafia, la corteccia d’albero e la carta.

Anche Paolo Naldini che fa parte di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, ha voluto testimoniare la ragione della partecipazione della sua fondazione all’evento, con un importante sostegno a WSM Fashion Reboot. Naldini ha evidenziato come sia necessario trasferire ai clienti il valore rappresentato dalla moda sostenibile, se si vuole ottenere un vero cambiamento per il settore dell’abbigliamento e dell’industria tessile.