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Pistacchio: benefici e controindicazioni

SALUTE19 aprile 2019

Pistacchio: benefici e controindicazioni

Mangiare i pistacchi, fa bene o fa male? Scopriamolo insieme.

La frutta secca a guscio più amata? Noci, arachidi e pistacchi. Dalla pianta Pistacia vera, appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae, i pistacchi hanno origini nel Medio Oriente da dove si sono, poi, diffusi nel bacino del Mediterraneo.

Tra le varietà più pregiate compaiono quella iraniana e siciliana, conoscerete il noto pistacchio di Bronte dal gusto dolce e vellutato.

I pistacchi hanno un’inimitabile colore verde, da cui deriva la denominazione di “verde pistacchio”, sono molto energici, esattamente forniscono 600 calorie per ogni 100 grammi, per questo non è opportuno eccedere. Possono altresì essere un buon ricostituente per gli anziani, i bambini inappetenti e i convalescenti.

Infatti, chi fa pratica sportiva può fare uno spuntino con 15-20 grammi di pistacchi contenenti, oltre ai grassi mono e polinsaturi, vitamine E e B, sali minerali, antiossidanti.

Nel caso di intolleranza al lattosio, i pistacchi possono dare un buon apporto proteico a colazione e, inoltre, la presenza dei minerali li rende utili per contrastare l’affaticamento muscolare e fisico in generale.

Come per tutte le altre tipologie di frutta secca, i soggetti allergici alle arichidi dovranno evitare anche l’assunzione di pistacchi e derivati. Nel caso specifico dei pistacchi, l’elevata quantità di sale li rende fortemente sconsigliati per chi soffre di ipertensione arteriosa.

Nel caso di persone obese o in sovrappeso non è detto che il consumo di pistacchi vada escluso in modo categorico, eventualmente occorrerà limitarlo.