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Cos'è la serotonina e a che cosa serve?

Serotonina- Credit: iStock

SALUTE28 settembre 2020

Cos'è la serotonina e a che cosa serve?

di Barbara Vaglio

Siete felici e di buonumore? Dipende dalla quantità di serotonina in corpo. Ecco come compensare le carenze

Denominata anche “ormone del benessere e della felicità”, la serotonina è prodotta dal sistema nervoso centrale e da quello gastrointestinale ed è un vero e proprio neurotrasmettitore: ha la funzione di trasmettere alle cellule nervose informazioni come spossatezza, fame, desiderio sessuale ed altre che influiscono sull’umore.
Date le implicazioni della serotonina, aumenta l’interesse verso i cibi che possono favorirne la produzione naturale. Approfondiamo in questo articolo.

Serotonina è benessere

La serotonina svolge un ruolo fondamentale per il benessere dell’organismo: permette di gestire i ritmi del sonno e della veglia; agisce sulla percezione del dolore, sul desiderio sessuale, sulla fame; stimola la produzione della muscolatura delle pareti intestinali e dello stomaco; si rivela molto utile durante il periodo della gravidanza, poiché stimola il rilascio degli ormoni dell’allattamento come prolattina e ossitocina.
La domanda, a questo punto, sorge spontanea: qual è la quantità necessaria di serotonina per stare in salute e come fare a capire se i suoi livelli sono sufficienti o scarsi?
La quantità ideale di questo ormone dev’essere compresa tra 101 e 283 ng/ml e si può risalire alla quantità di serotonina attraverso dei prelievi del sangue, è, però, molto raro che vengano eseguite delle analisi del sangue per rilevare un calo dell’ormone.
Quali rischi potrebbero derivare da una scarsa quantità di serotonina? In primo luogo, si potrebbe soffrire di attacchi di panico, stati depressivi fino ad avvertire la necessità di isolamento, scarso appetito o, al contrario, attacchi di fame, incidenza sul ciclo del sonno, eiaculazione precoce, calo di memoria, fibromialgia (una malattia che colpisce la muscolatura causando tensione, dolore e rigidità).

Cibi pro-serotonina

Per integrare l’ormone, occorre incrementare il consumo di alimenti che sono ricchi di serotonina, ossia: carboidrati (un bel piatto di pasta o una fetta di torta); banane; noci; cereali integrali; pesce; carne; legumi e mandorle (queste ultime sono ricche di magnesio e vitamine del gruppo B).
In alternativa, si può anche ricorrere all’assunzione di gocce di serotonina omeopatica o integratori reperibili in commercio. Bisogna, però, prestare attenzione: se il livello di serotonina fosse troppo alto, possono verificarsi casi di allucinazioni, nervosismo, tachicardia e tremori.