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Crusca d'avena, proprietà e benefici

SALUTE06 maggio 2019

Crusca d'avena, proprietà e benefici

Quali sono le proprietà della crusca d’avena? Scopriamole insieme.

In passato era considerato solo un elemento di scarto e riutilizzato per la preparazione di mangime, da qualche tempo l’avena è stata rivalutata.
Questo cambio di vedute è legato al tegumento esterno dell’avena, ossia la crusca di avena che contiene fibre solubili, sali minerali e vitamine, fosforo e magnesio.

Tra le vitamine spiccano la E, antiossidante per eccellenza, e la B1, fondamentale per il funzionamento del sistema nervoso. Sempre nella crusca d’avena sono presenti una buona quantità di proteine, che possono sopperire a quelle di origine animale.
Ma l’elemento chiave restano le fibre, in particolare i betaglucani, ossia le fibre che assorbono l’acqua e rallentano il transito degli alimenti a livello dello stomaco permettendo la conservazione di un senso di sazietà.

Consigliatissima in caso di stipsi, la crusca d’avena restituisce regolarità al transito intestinale soprattutto se abbinata ad altre fibre e all’assunzione costante di almeno 2 litri d’acqua al giorno. Spesso viene abbinata allo yogurt e frutti come il kiwi o le prugne.

La salute dell’intestino e, quindi, l’attenzione in più sulla regolarità intestinale preservano da problemi seri come i tumori al colon retto, spesso collegati alla presenza di tossine a livello intestinale e a una stipsi non adeguatamente trattata.
Le fibre solubili, e quindi la crusca d’avena, hanno un’incidenza positiva contro il colesterolo e contro altre possibili implicazioni che il colesterolo può avere sulla salute, come le patologie cardiovascolari, appunto.
Un altro campo in cui la crusca d’avena ha i suoi benefici, è il diabete mellito, perché le fibre presenti contribuiscono ad abbassare il carico glicemico dei pasti.

Ovviamente nessun alimento o espediente è da solo sufficiente: il soggetto, oltre a fare attenzione alla dieta alimentare, deve condurre uno stile di vita attivo e fare esercizio fisico con regolarità.

Ci sono alcune controindicazioni nell’assunzione della crusca d’avena: è da escludersi in caso di celiachia, di allergia al nichel (vista la presenza di purine), di meteorismo intestinale, di cattiva masticazione e deglutizione e anche in caso di malassorbimenti.