Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti, per migliorare l’esperienza di navigazione e proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o alcuni cookie Clicca Qui. Se accedi ad un qualunque elemento sottostante o chiudi questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.

menu
Oggi 25 maggio 2020 - Aggiornato alle 08:18
Live
  • 10:30 | Perché non facciamo più tamponi?
  • 10:13 | Pinterest piace alle italiane, ma le aziende non sanno usarlo
  • 09:55 | Luciano Violante a TIM Operazione Risorgimento Digitale
  • 09:00 | Gli incendi più vasti della storia
  • 09:00 | Chi è Zoizi, artista indie-pop autore di “Odore”
  • 09:00 | I 3 calciatori più pagati al mondo
  • 09:00 | I geranei e le loro regole
  • 09:00 | Il Diavolo veste Prada: le citazioni più belle di Miranda Priestley
  • 09:00 | Ritorno in Spa: benessere in sicurezza per la fase 2
  • 09:00 | Videogame, chi dice che i vampiri non possono combiere buone azioni?
  • 05:00 | Le prime pagine dei giornali di lunedì 25 maggio 2020
  • 23:58 | Recovery Fund oltre i mille miliardi, settimana cruciale
  • 22:00 | Il libro che potrà distruggere Andrea di York
  • 21:30 | Coronavirus: il punto sulla pandemia
  • 20:01 | Nba verso la ripresa della stagione a luglio nella “bolla” Disney World
  • 18:15 | Pamela Petrarolo aspetta un figlio
  • 18:13 | A Roger Federer non “manca poi così tanto il tennis”
  • 16:33 | Queen, Brian May e l'infortunio: "Il dolore ha paralizzato la mia mente"
  • 16:23 | L'intensa prima pagina del "New York Times"
  • 16:03 | Twitter: fake news sul coronavirus diffuse prevalentemente da robot
Dolcificanti: tipologie e differenze Dolcificanti - Credit: iStock
SALUTE 20 maggio 2020

Dolcificanti: tipologie e differenze

di Barbara Vaglio

Curiosità intorno ai dolcificanti, sintetici e naturali, alle scelte e alle dosi consigliate

I prodotti edulcoranti che sostituisco lo zucchero semplice, ossia il saccarosio, ma anche il miele e il fruttosio sono detti dolcificanti.

La loro caratteristica saliente è l’assenza o la riduzione al minimo delle calorie e, per questo, sono impiegati nelle diete dimagranti perché aiutano a conservare il peso forma.

 

I dolcificanti non hanno potere nutritivo, non apportano energia e possono avere un certo impatto sul metabolismo e sulla produzione di insulina. Proviamo a classificarli e a farci un’idea più completa sull’argomento.

Tipi di dolcificanti: artificiali e naturali

I dolcificanti artificiali sono composti chimici di laboratorio ma ciò non significa che siano del tutto sintetici. Tra i dolcificanti sintetici più comuni compaiono:

Aspartame

Con potere addolcente 200 volte superiore rispetto allo zucchero. Se ne consiglia una dose giornaliera contenuta: non più 4 mg per ogni kg di peso.

Saccarina

Con potere edulcorante superiore al miele e allo zucchero di ben 500 volte. Anche in questo caso non è bene esagerare: la dose consigliata non deve superare i 2,5 g per kg di peso.

Acesulfame K

È il meno dannoso tra gli edulcoranti. Ha un potere addolcente 200 volte superiore allo zucchero.

Ciclammato

Insieme all’aspartame, è uno dei dolcificanti più controversi. Ha un potere addolcente 50 volte superiore allo zucchero e la dose da non superare è di 7 g per kg di peso.

Neotame

È un derivato dall’aspartame. La dose giornaliera da non superare è di 0,3 mg per kg di peso.

Sucralosio

Polioli

Appartengono a  una nuova generazione di edulcoranti, considerati i più innocui in assoluto e si ritiene che siano benefici per la salute, soprattutto per quella dei denti.

Esistono anche i dolcificanti “naturali”:

La stevia è il risultato di un processo chimico a cui vengono sottoposte le foglie dell’albero della stevia. Si tratta di un dolcificante naturale privo di calorie, che non ha effetti dannosi e ha un gusto gradevole e “neutro”.

 

Il tagatosio è estratto dal latte ed è meno dolce del saccarosio, con calorie nettamente inferiori, e con impatto nullo sulla glicemia.

 

Lo sciroppo d’agave è una buona alternativa allo zucchero bianco, ma se si hanno problemi di glicemia elevata e di eccesso di peso è meglio limitarne il consumo.

 

Lo zucchero (o mosto) d’uva derivato dalla pigiatura dell’uva.

Controindicazioni e Rischi

L’uso di edulcoranti può comportare alcuni rischi di cui è bene essere al corrente. Il maggiore “pericolo” è legato all’apporto di calorie e alle impennate di glicemia che questi possono procurare, l’unico a fare eccezione è la stevia.

Leggi tutto su Donna