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Fibre solubili e insolubili, differenza

Fibre- Credit: iStock

SALUTE14 novembre 2020

Fibre solubili e insolubili, differenza

di Barbara Vaglio

Il contributo delle fibre sulla regolarità intestinale, la distinzione tra i due tipi di fibre: solubili e insolubili

Le fibre non sono tutte uguali, impariamo a differenziarle vista la loro importanza per il nostro intestino.

 

Le fibre si distinguono in solubili e insolubili, le prime sono quelle che si sciolgono in acqua e sono rappresentate dai betaglucani, dalle mucillagini, dalle gomme e dalle pectine e si trovano in alimenti come legumi, avena, frutta, patate e carote.

 

Le seconde, invece, sono sostanze come la lignina e la cellulosa e sono presenti in cereali integrali, legumi, frutta, verdura a foglia verde, fragole, pesche e prugne.

 

Il fabbisogno di fibre giornaliero per un soggetto adulto oscilla tra i 30 e i 40 grammi con un rapporto di tre a uno tra insolubili e solubili.

Fibre solubili e insolubili, le differenze

Ma per cosa sono indispensabili le fibre? Rappresentano un ottimo rimedio contro l’irregolarità intestinale e la stitichezza, in quanto contribuiscono alla riattivazione del transito intestinale.

 

La differenza che intercorre tra le due tipologie di fibre, solubili e insolubili, sta nella loro consistenza e nel modo in cui fanno bene all’organismo: le fibre solubili sono fermentabili e possono formare composti di consistenza gelatinosa, contribuiscono al metabolismo, riducono i livelli di colesterolo nel sangue e, di conseguenza, il rischio di malattie cardiovascolari, inoltre, grazie alla produzione di acidi grassi volatili, svolgono un’azione batterica con effetto protettivo contro il cancro al colon e sul sistema immunitario.

 

Le fibre insolubili, invece, passano attraverso l’intestino senza subire grandi modificazioni, assorbono molta acqua aumentando il volume delle feci e facendole diventare più morbide, l’assorbimento dei nutrienti è ridotto, in particolare quello di glucidi e lipidi.

Avvertenze

Come per tutte le cose, non è opportuno esagerare. L’eccesso di fibre, indipendentemente che siano solubili o insolubili, crea gonfiore e può ridurre l’assorbimento di sostanze importanti come il calcio, il ferro, il fosforo, lo zinco e il magnesio. Il mancato assorbimento di queste sostanze è legato alla presenza di fitati.