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Ti fischiano le orecchie? Ecco le possibili cause

Fischiano le orecchie- Credit: iStocj

SALUTE15 giugno 2021

Ti fischiano le orecchie? Ecco le possibili cause

di Barbara Vaglio

Aver cura delle orecchie e dei possibili disturbi correlati

In assenza di suoni che provengono dall’esterno percepite un fischio alle orecchie? Non trascurate il problema.

Manifestazione del problema

Il termine medico per indicare il fischio alle orecchie è acufene e corrisponde a un ronzio, un tintinnio, un fischio o un sibilo. L’intensità può variare e presentarsi in modo intermittente, pulsante o continuo.

 

Il fischio alle orecchie può, inoltre, accentuarsi in ambienti silenziosi e in assenza di stimoli distraenti e può essere sorgere in concomitanza a sforzi, stress o determinate posizioni del capo.

Cause

A innescare il problema potrebbero essere situazioni patologiche di varia natura che interessano l'apparato uditivo o le strutture anatomiche vicine.

 

La percezione di fischi può dipendere, per esempio, da variazioni della pressione dei liquidi labirintici e alterazioni della loro costituzione chimico-fisica.

 

Un fischio con origine nell'orecchio interno può dipendere da:

  • infezioni acute
  • traumi
  • malattia di Ménière, una disfunzione del labirinto che comporta un aumento della pressione e del volume del liquido presente nell'orecchio interno e provoca acufeni, ipoacusia e crisi vertiginosa improvvisa;
  • farmaci ototossici: alcuni medicinali possono danneggiare l'orecchio interno comportando la percezione di un ronzio auricolare.

Nel caso sia interessato l’orecchio medio, il fischio corrisponde a:

  • otiti catarrali e congestizie;
  • disfunzioni, stenosi o raccolta di muco nelle trombe di Eustachio.

Il fischio potrebbe dipendere anche dall’ostruzione del canale uditivo e interessare l’orecchio esterno, in questo caso si parla di tappi di cerume e presenza di corpi estranei.

Campanelli d’allarme

Il fischio alle orecchie può essere campanello d'allarme di altre malattie che non interessano l'apparato uditivo, come:

  • anemia;
  • problemi cardiovascolari (aterosclerosi, ipertensione arteriosa, aneurismi, ischemia miocardica ecc.);
  • patologie croniche del sistema nervoso (come morbo di Parkinson, Alzheimer e malattie demielinizzanti, come la sclerosi multipla);
  • malattie dismetaboliche (diabete, epatopatie e disfunzioni del metabolismo dei grassi);
  • disturbi della masticazione (malposizionamento della mandibola);
  • patologie della colonna vertebrale;
  • infiammazioni delle vie respiratorie, come sinusite o raffreddore.

Diagnosi

Quando il fischio alle orecchie è ricorrente, è consigliabile rivolgersi a uno specialista otorinolaringoiatra per verificare lo stato di salute dell’apparato uditivo.

 

La valutazione preliminare consente di accertare o escludere la presenza di tappi di cerume, otiti, eventuali conseguenze di traumi o effetti collaterali di alcuni farmaci.