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Gli alimenti che fanno bene alla tiroide

Alcuni alimenti ricchi di zinco- Credit: iStock

SALUTE08 febbraio 2020

Gli alimenti che fanno bene alla tiroide

di Barbara Vaglio

Una ghiandola fondamentale di cui aver cura anche dal punto di vista alimentare.

La tiroide può funzionare poco o essere pigra, quali alimenti è utile introdurre nella nostra dieta alimentare per stimolarla?

Si parla di ipotiroidismo, ossia una condizione di rallentamento generale delle funzioni metaboliche per insufficiente azione degli ormoni tiroidei sui tessuti. Anche su questo punto l’alimentazione gioca un ruolo di primo piano, è stato, infatti, verificato che la carenza di zinco e selenio possono influire sulla ghiandola tiroidea rendendola più pigra.

Per questo, un’alimentazione mirata e ricca di zinco e selenio, come verdura e pesce, è necessaria.

Piccole raccomandazioni alimentari e non solo

Chi soffre di ipotiroidismo dovrà assumere dei farmaci sostitutivi dell’ormone tiroideo che siano stati normalmente prescritti dallo specialista, ma dovrà porre attenzione anche al resto e, in particolare, ad altri farmaci, integratori (integratori a base di ferro, integratori di calcio) e cibi (farina di semi di soia, cavolo e cavolini di Bruxelles, cavolfiori, patate dolci, soia e miglio perlato) che invece di aiutare, rischiano di rallentare o diminuire l’assorbimento dell’ormone sintetico della tiroide.

Quindi, oltre agli alimenti indicati vi sono anche quelli da evitare. Ma vediamo, ora, quali cibi sono consigliati per la tiroide:

  • pesce, e in particolare il salmone, la trota, il tonno e le sardine che contengono acidi grassi Omega 3 e che costituiscono una scelta eccellente per gli ipotiroidei. Il pesce, inoltre, è una buona fonte di selenio

  • patate, la ricchezza di selenio contribuisce al corretto funzionamento della tiroide

  • alghe, per l’alta concentrazione di iodio sono un nutriente essenziale per la funzione tiroidea. Potete impiegarle nelle insalate, nelle zuppe, nel sushi

  • latte, secondo gli endocrinologi esiste un'associazione tra la carenza di vitamina D e la malattia di Hashimoto, la causa più comune di ipotiroidismo. Per questo, il latte, se arricchito dalla vitamina D e significative quantità di calcio, proteine e iodio, contribuisce al funzionamento della tiroide

  • noci e nocciole sono un'altra fonte di selenio

  • cibi integrali. La stitichezza è un sintomo comune di chi soffre di ipotiroidismo. I cibi integrali come cereali, pane, pasta, riso sono ricchi di fibre e possono facilitare la motilità intestinale. C’è però da precisare che le fibre possono interferire con gli ormoni tiroidei sintetici, per questo è raccomandabile l’assunzione di questi molto tempo prima da un pasto a base di cibi integrali

  • fagioli sono una grande fonte di energia (proteine, antiossidanti, carboidrati complessi, vitamine e minerali, fibre). La raccomandazione è di non esagerare: una dose giornaliera consigliata di fagioli corrisponde a 20-35 grammi di fibre, se la si supera si può creare una sorta di interferenza con la ghiandola tiroidea.