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La pasta fa ingrassare, sì o no? Piatto di pasta - Credit: Foto di Lisa Fotios da Pexels
SALUTE 5 dicembre 2020

La pasta fa ingrassare, sì o no?

di Barbara Vaglio

Via libera a un bel piatto di pasta purché si rispettino alcune semplici regole

Una notizia che allieterà molti lettori e che farà consumare il pasto di oggi, di domani e dei giorni a venire a cuor più leggero: non è vero che la pasta fa ingrassare.

Va però precisato che, nelle linee guida generali di un consumo attento e di una dieta varia e ben equilibrata, ci sono delle piccole avvertenze. Vediamo quali sono.

Linee guida al consumo responsabile di pasta

Molto spesso le diete drastiche, soprattutto quelle fai da te, eliminano la pasta additandola come maggiore responsabile dei chili di troppo.

 

Rinunciare alla pasta è inutile e dannoso. Basterà seguire alcune regole base per evitare che la pasta sia lo spauracchio contro cui combattere e al quale rinunciare, duramente.

 

Proviamo a delineare le linee guida per consumare responsabilmente uno e più piatti di pasta senza aver timore di ingrassare:

Dopo un piatto di pasta i valori della glicemia si innalzano notevolmente e l’insulina prodotta dal pancreas fa fatica a smaltire lo zucchero in eccesso. L’indice glicemico può essere abbassato e per farlo basta poco: consumare la pasta al dente.

 

Quando prolunghiamo il tempo di cottura sale anche l’indice glicemico, se la pasta viene cotta il giusto o “tirata via” al dente, tale valore si abbassa.

 

Un altro segreto affinché la pasta non infici sul peso forma e faccia balzare in avanti l’ago della bilancia è il tipo di pasta scelta: la pasta integrale è quella consigliata.

 

In quanto, rallenta l'assimilazione degli zuccheri e favorisce il senso di sazietà, contiene quantità elevate di antiossidanti capaci di combattere le infiammazioni, fibre e sali minerali.

 

Il condimento è un altro punto al quale prestare attenzione. Il condimento perfetto è a base di fibre e proteine che abbassano l'indice glicemico e non incidono sulla linea.

 

I migliori condimenti? Zucchine, melanzane, broccoli, cime di rapa o con un sugo di carne magra o pesce.

 

Le porzioni sono importanti: la quantità di pasta giusta corrisponde a 80 grammi.

Pasta a cena, sì o no?

La pasta a cena è un grande dilemma oltre a essere uno sgarro al quale i più cedono. Confermiamo che è meglio mangiare la pasta a pranzo per dare all'organismo il tempo per smaltirla e digerirla.

 

Consumarla a cena, però, non è del tutto vietato: chi soffre di disturbi del sonno, può inserire pasta, pane, orzo e riso integrali nella propria dieta serale, almeno 2-3 volte a settimana.

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