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Olio extravergine d'oliva, tutte le qualità

Olio extravergine di oliva- Credit: iStock

SALUTE14 dicembre 2019

Olio extravergine d'oliva, tutte le qualità

di Barbara Vaglio

Una mini guida per scegliere l’olio extravergine d’oliva centrale ;nella dieta mediterranea
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Protagonista indiscusso delle nostre tavole, l’olio extravergine d’oliva è spesso oggetto di frodi e speculazioni, per questo è molto importante saperne di più per scegliere quale olio adottare.

Ovviamente ci sono i casi fortunati, ossia quelli che hanno una piccola e sufficiente produzione propria, utile per il consumo familiare, ma chi deve comprarlo deve poter avere qualche informazione in più per poter scegliere un buon olio.

Diffidare degli oli low cost

La prima regola è proprio quella di diffidare dall’olio a basso costo. Infatti, l’olio venduto al supermercato, a pochi euro, potrebbe non essere un vero extravergine.

Sarebbe più opportuno rivolgersi direttamente ai produttori, visitando le aziende olivicole e chiedendo di poter assaggiare il loro olio.

Leggere le etichette

Il secondo passo è sicuramente l’osservazione dell’etichetta, come questa si presenta e le informazioni in essa contenute. Se le informazioni sono scritte in minuscolo, al punto da essere quasi illeggibili, e se sono poco chiare sull’origine del prodotto stesso, vi troverete davanti ad un olio scarso.

Ma quali sono le caratteristiche principali di una buona etichetta alimentare? Deve essere chiara, leggibile e indelebile. Deve riportare il nome del prodotto, la denominazione di vendita, il volume nominale e la data di scadenza entro cui consumarlo.

Ci sono, poi, i prodotti a marchio DOP, protetti dalle contraffazioni in tutta Europa. L’olivicoltore la cui azienda si trova in un territorio che ha ottenuto questo riconoscimento e che intende commercializzare la propria produzione di olio con il marchio DOP, deve attenersi ad una specifica disciplina di produzione e sottostare al controllo di un “Ente di Certificazioneindipendente e appositamente incaricato e riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Il disciplinare di produzione contiene tutte le norme di coltivazione dell’oliveto, dalla raccolta al confezionamento.

Il miglior olio

Ovviamente la tipologia di olio che dovremmo acquistare o ricercare è, appunto, l’olio extravergine. Ma perché è questa la migliore tipologia di olio di oliva?

  1. ha il minor grado di acidità (di solito è minore all’1%) rispetto agli altri oli d’oliva
  2. ha un gusto netto perché è assolutamente vietato che all’olio extravergine vengano mescolati oli o miscele di oli che abbiano un’altra origine
  3. la lavorazione dell’olio extravergine avviene in modo che le condizioni termiche non causino nell’olio alterazioni di alcun tipo
  4. l’olio extravergine d’oliva è estratto dalla semplice spremitura delle olive con una acidità massima dell’1%; l’olio d’oliva invece è ricavato da una miscela di olio raffinato e di olio vergine con un’acidità massima dell’1,5%

Preferire olio d’oliva biologico

La qualità dell’olio potrebbe essere osteggiata dall’impiego di pesticidi.

Certamente questo tipo di approccio può avvenire nell’agricoltura convenzionale ma non in quella di tipo biologico, che non utilizza sostanze tossiche per la coltivazione degli ulivi e si attiene a regole ben precise nella produzione dell’olio.

L’olio bio ha una qualità superiore e non conterrà tracce di pesticidi e di sostanze potenzialmente dannose, per questo consigliamo di scegliere l’olio extravergine preferibilmente proveniente da piccole aziende e bio.