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Pane senza lievito, perché preferirlo

Pane azzimo- Credit: iStock

SALUTE30 gennaio 2020

Pane senza lievito, perché preferirlo

di Barbara Vaglio

Detto anche pane azzimo, scopriamone le numerose qualità.

Il pane senza lievito prima costituiva la prassi, si otteneva da un impasto a base di farina e acqua, poi cotto. Solo dopo si diffusero i lieviti che hanno dato forma e consistenza alla panificazione.

Oggi, il pane senza lievito è stato riscoperto, soprattutto per i suoi pregi.

Pregi del pane senza lievito

Certamente uno dei pregi maggiori del pane senza lievito (o azzimo) è che possa essere consumato anche da chi è intollerante ai lieviti.

L’apporto energetico è superiore rispetto al pane comune: il pane senza lievito ha un contenuto calorico pari a 377 kcal per 100 g di prodotto (contro le 265 kcal per 100 g del pane con lievito) per questo non è indicato per una dieta ipocalorica.

L'assenza di sale lo rende ottimo anche per chi soffre di ipertensione.

Nel pane azzimo troviamo anche le vitamine B, l’acido pantotenico, la niacina, l’acido folico e la tiamina.

Ci sono, poi, numerosi vantaggi legati alla preparazione del pane azzimo: non richiede tempi lunghi di fermentazione, è rapido da cuocere, può essere conservato a lungo e rimanere croccante.

Il pane senza lievito è perfetto per le persone affette da problemi cardiovascolari per la totale assenza di colesterolo. Un’altra qualità da non trascurare è la ricchezza di fibre che rende il pane azzimo efficace contro la stitichezza contribuendo alla regolarità intestinale.

Inoltre, l’assenza di lievito, lo rende più digeribile e non genera disturbi quali gonfiore intestinale e meteorismo. Il pane senza lievito è, tra l’altro, indicato per chi soffre di gastriti o reflusso.