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Pelle e mascherina, i consigli per una convivenza senza problemi Ragazza con mascherina - Credit: Foto di Luca Nardone da Pexels
SALUTE 25 novembre 2020

Pelle e mascherina, i consigli per una convivenza senza problemi

di Barbara Vaglio

Tante ore al giorno e la pelle ne risente. Qualche valido consiglio sulla cura e la salvaguardia della pelle.

Non possiamo far a meno delle mascherine chirurgiche, necessarie per salvaguardare noi e gli altri, ma come aver cura della pelle e limitare rossori, impurità e irritazioni?

Mascherine, le reazioni sulla pelle

Da marzo 2020 indossiamo le mascherine, ve ne sono di diversi tipi chirurgiche, Ffp2, Ffp3 con e senza valvola, in cotone lavabile o TNT.

 

Le ricadute della mascherina sulla pelle cambiano a seconda del tempo in cui si è costretti a tenerla indosso.

Proviamo a dare qualche consiglio per intervenire sulle reazioni possibili della nostra pelle.

 

A prescindere dai modelli di mascherina, il vapore acqueo creato dal nostro stesso respiro si trasforma in liquido e diventa, quindi, terreno fertile per l’accumulo di sebo e sudore con la conseguenza di riacutizzare i problemi della pelle tra cui acne e dermatite seborroica.

 

Anche il contatto con i vari tessuti della mascherina può essere causa di irritazioni soprattutto sulle pelli sensibili. Possono, infatti, verificarsi delle vere e proprie escoriazioni, anche la zona dietro le orecchie in cui si infila l’elastico può irritarsi.

 

Sono più rari i casi di allergia innescati dai materiali che compongono le mascherine: fibre sintetiche, elastici, il ferretto che poggia sul naso.

Come prendersi cura della pelle stressata dalla mascherina 

Preso atto delle ricadute che l’uso prolungato della mascherina può avere sulla pelle, sarà necessario attuare un piano strategico che preveda una skincare mirata.

 

Ecco alcuni semplici passi da includere nella propria routine:

  • pulizia del viso quotidiana,
  • mattutina e serale, impiegando prodotti mirati che siano, per esempio, un detergente schiumogeno per pelli miste e un latte detergente da rimuovere con una velina e tonico per le pelli secche;
  • il risciacquo con acqua tiepida è consigliato;
  • a questa cura giornaliera si accosta il gommage con cadenza settimanale, ossia un intervento che rimuove e tiene lontane le impurità che la mascherina potrebbe trattenere sulla pelle;
  • ovviamente anche l’idratazione assume un ruolo importantissimo: si consigliano sieri e fluidi super leggeri, dalla texture liquida che non soffochino una pelle già "oppressa" dai tessuti e dalle fibre sintetiche delle mascherine;
  • infine, alla sera sarà immancabile l’applicazione di una crema lenitiva non troppo corposa a meno che la pelle non sia davvero molto secca.

Le zone più a rischio anche per la maggiore presenza di ghiandole sebacee, sono quelle del naso e del mento.

Rimedi contro le irritazioni e le escoriazioni

Nel caso compaiano irritazioni nelle zone del naso o altre parti del viso, si consigliano alcuni rimedi efficaci e lenitivi: creme a base di aloe vera, calendula e avena.

 

Se, oltre all’irritazione vi fossero delle vere e proprie escoriazioni, la pelle va prima disinfettata con un prodotto specifico per le ferite, e poi trattata con una crema antibiotica. Successivamente dovrà essere applicato un cerotto.

Cosa fare col make up

Una domanda che le donne potrebbero essersi poste riguarda, appunto il trucco: sotto la mascherina, sì o no? Il trucco, per via del calore e del vapore acqueo, rischia di sciogliersi ostruendo i pori.

 

Il consiglio generale è, quindi, quello di evitare il fondotinta, le ciprie e le terre perché con l'umidità sporcherebbero i materiali, alterando il sistema di filtraggio dell'aria.

Pelli delicate, tipi di mascherina e lavaggi

Nel caso di pelli particolarmente delicate, inoltre, è bene preferire le mascherine di cotone bianco, evitando quelle troppo colorate o scure e di tessuto sintetico di dubbia provenienza.

 

A proposito di cotone e TNT (tessuto non tessuto), i ricercatori dell'Agronne National Laboratory e dell'Università di Chicago hanno testato l'efficacia delle maschere fatte in casa e lavabili: la stratificazione di vari tessuti offrirebbe significative protezioni da virus e capacità filtranti dell'aria emessa attraverso la respirazione, anche se non possono assicurare il massimo.

Come lavare le mascherine?

Gli additivi come la candeggina e i disinfettanti da bucato, se ben sciacquati, non dovrebbero procurare irritazioni, meglio però evitare l'ammorbidente.

 

Per le mascherine chirurgiche o i respiratori Ffp2 Ffp3, il discorso cambia, possono essere riutilizzate per 2-3 giorni, dopo essere state disinfettate. Come? Basta lasciarle in un sacchetto pulito o all'aria per qualche giorno oppure vaporizzarle con uno spray disinfettante idroalcolico al 70%, che di solito non è irritante per la pelle.

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