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Primo film da regista per Claudio Bisio: ecco di cosa parla

Claudio Bisio in una foto sul set- Credit: Medusa Film

ESORDIO04 luglio 2022

Primo film da regista per Claudio Bisio: ecco di cosa parla

di Tommaso Passera

È l'adattamento del romanzo di Fabio Bartolomei 'L'ultima volta che siamo stati bambini'

Si stanno completando proprio in questi giorni le riprese del primo film da regista di Claudio Bisio. L'ultima volta che siamo stati bambini, questo il titolo della pellicola, è un adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Fabio Bartolomei. In sceneggiatura oltre allo stesso Bisio anche Fabio Bonifacci.


Questa la sinossi di L'ultima volta che siamo stati bambini dal sito di E/O la casa editrice che ha pubblicato il romanzo nel 2018:

Cosimo, Italo e Vanda sono bambini di appena dieci anni con i sogni, la voglia di scoprire il mondo e la spensieratezza dell’infanzia intrappolate dalla Seconda guerra mondiale. Mentre l’intera nazione vacilla, i tre, di fronte alla scomparsa di un amico, non hanno dubbi: devono partire per una missione di soccorso. La loro fuga darà il via a una seconda, disperata missione di soccorso, quella di una suora e di un militare in convalescenza che subito si mettono sulle loro tracce. La speranza di raggiungere i piccoli fuggiaschi in poche ore si dimostra fin dall’inizio un imperdonabile errore di calcolo. Equipaggiati con l’incoscienza che è patrimonio di ogni bambino, un’amicizia che diventa più forte di giorno in giorno e una misteriosa mappa, Cosimo, Italo e Vanda portano avanti con caparbietà la loro missione, tra avventure spericolate e voglia di libertà pagata a caro prezzo.


'Quando ho letto – dichiara Claudio Bisio nelle note di regia – il libro di Fabio Bartolomei L’ultima volta che siamo stati bambini ho riso e pianto. Insomma, me ne sono innamorato e ho pensato che quella storia andasse portata al cinema. Il mio entusiasmo ha contagiato prima Sandra Bonzi di Solea e Massimo di Rocco di Bartleby Film e infine Gianpaolo Letta di Medusa, il quale non solo ha deciso di sostenere il progetto, ma mi ha anche convinto a cimentarmi nella regia. Io? Dirigere un film ambientato durante il rastrellamento del ghetto del 1943 con protagonisti quattro bambini? Una follia? Sicuramente un’incredibile ed emozionante avventura alla quale mi sono avvicinato con umiltà e rispetto, e dalla quale esco arricchito umanamente e professionalmente'.