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Rimosso da Youtube il documentario di Michael Moore

CINEMA26 maggio 2020

Rimosso da Youtube il documentario di Michael Moore

di Giovanni Teolis

“Planet of the Humans” getta ombre sulle fonti di energia rinnovabili

L'ultimo film documentario di Michael Moore e Jeff Gibbs, Planet of the Humans, è stato rimosso da YouTube, dove era stato trasmesso dal 21 aprile in streaming gratuitamente totalizzando nel complesso ben 8 milioni di visualizzazioni. A determinare la decisione della piattaforma una rivendicazione di copyright da parte di un fotografo britannico per quattro secondi di filmati contenuti all’interno del film utilizzati a sua insaputa.


Prodotto da Moore e scritto, diretto e prodotto da Gibbs, Planet of the Humans sostiene la controversa argomentazione secondo cui le fonti di energia rinnovabili, come l'energia eolica o quella solare, sono di fatto insostenibili. La pellicola è stata da subito giudicata imprecisa e fuorviante da gran parte del mondo accademico, degli ambientalisti e degli attivisti del clima.


Il regista Gibbs nel commentare la notizia alla rivista Deadline ha detto:

"Questo tentativo di togliere il nostro film e di impedire al pubblico di vederlo è un palese atto di censura da parte dei critici politici di Planet of the Humans. È un abuso della legge sul diritto d'autore chiudere un film che ha aperto una seria conversazione su come parti del movimento ambientalista siano andate a letto con Wall Street e i cosiddetti 'capitalisti verdi. Non c'è assolutamente nessuna violazione del copyright nel mio film. Questo è solo un altro tentativo degli oppositori del film di sovvertire il diritto alla libertà di parola. Stiamo lavorando con YouTube per risolvere questo problema e avere il filmato il prima possibile".


Come riporta il Guardian, queste invece le parole di Toby Smith, il fotografo che ha determinato di fatto la rimozione del film da Youtube: "Sono andato direttamente su YouTube invece di avvicinarmi ai registi perché non ero interessato a negoziare. Non sostengo il documentario, non sono d'accordo con il suo messaggio e non mi piace l'uso fuorviante dei fatti nella sua narrazione".


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