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Una scena da "Open Arms"
CINEMA 24 ottobre 2021

"Mediterráneo" premiato alla Festa del Cinema di Roma

di Giovanni Teolis

Il film spagnolo racconta la storia vera del fondatore della ong Open Arms

Mediterráneo (Open Arms – La legge del mare) del regista spagnolo Marcel Barrena si è aggiudicato il “Premio del Pubblico”  della sedicesima edizione della Festa del Cinema di Roma.

La pellicola prende spunto dalla storia vera di Òscar Camps, il fondatore di Open Arms.


Il film narra la storia di due bagnini spagnoli, Òscar e Gerard, che colpiti nel 2015 dalla straziante fotografia di un bambino annegato nel Mediterraneo decidono di andare nell’isola di Lesbo. Lì scoprono una realtà sconvolgente: ogni giorno migliaia di persone rischiano la vita cercando di solcare il mare con imbarcazioni precarie, per fuggire dalla miseria e dalle guerre che affliggono i loro Paesi d’origine. Ma la cosa più sconcertante è che nessuno sta svolgendo attività di salvataggio. Insieme a Esther, Nico e agli altri membri della loro squadra, Òscar e Gerard lotteranno per compiere il lavoro disatteso dalle autorità e per portare a migliaia di persone l’aiuto di cui hanno estremo bisogno.


Marcel Barrena nelle note di regia ha così presentato il film: 

“Per quattro anni abbiamo lavorato a Lesbo per conoscere in prima persona la situazione e dare forma a un progetto in cui abbiamo affrontato l’inimmaginabile. Abbiamo girato nei veri uffici dei soccorritori di Open Arms. Abbiamo ricostruito il campo profughi di Moria e assunto come comparse centinaia di rifugiati. Né il film né io abbiamo le risposte per porre fine a ciò che accade nel Mediterraneo, ma possiamo fare da megafono perché nessuno dimentichi quel che avviene sulle nostre coste”.

Lo stesso Barrena, seppur non presente alla premiazione, ha ringraziato il pubblico della Festa del Cinema di Roma con un messaggio:

“Questo premio ci dà forza, ci dà speranza, perché ci ricorda che il mondo ha bisogno di sentire questa storia. Questa storia parla di un gruppo di uomini che fanno cose buone. E dobbiamo concentrarci sugli uomini buoni, sulle cose buone. E questo premio, non è solo una buona cosa, è una grande cosa”.

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