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“Occhiali neri” di Dario Argento sarà presentato al Festival di Berlino

CINEMA19 gennaio 2022

“Occhiali neri” di Dario Argento sarà presentato al Festival di Berlino

di Giovanni Teolis

Il ritorno del maestro dell’horror dopo una pausa lunga 10 anni. Nel cast anche la figlia Asia

Al prossimo Festival di Berlino è stata annunciata la proiezione in anteprima nella sezione “Special Gala” di Occhiali Neri (Dark Glasses), il nuovo, attesissimo film del maestro dell’horror Dario Argento. Il regista romano negli anni, grazie alla sua filmografia, è diventato un’icona a livello mondiale del cinema di genere, capace di segnare intere generazioni con il suo stile inconfondibile e senza tempo. Protagonisti della pellicola sono Ilenia Pastorelli, Asia Argento, Andrea Gherpelli e Xinyu Zhang.


Occhiali Neri è un thriller ambientato a Roma ed è il primo dopo dieci anni a firma del grande regista italiano, autore di alcuni capolavori di genere come L'uccello dalle piume di cristallo, Profondo rosso, Suspiria, Tenebre, Phenomena, Inferno e Opera.

La trama

Un’eclissi oscura il Sole in una torrida giornata d'estate. E’ il presagio del buio che avvolge Diana quando un serial killer la sceglie come preda. La giovane escort, per sfuggire al suo aggressore, va a schiantarsi contro una macchina, perdendo la vista. Dallo choc Diana riemerge decisa a combattere per la sua sopravvivenza, ma non è più sola. A difenderla e a vedere per lei adesso ci sono Nerea, il suo cane lupo tedesco, e il piccolo Chin, sopravvissuto all’incidente. Il bambino cinese con i suoi grandi occhi, la voce dolce dall’accento straniero, il carattere di un ometto indipendente e indifeso allo stesso tempo, la accompagnerà nella fuga. Ossessionati dal sangue che li circonda, saranno uniti dalla paura e dalla disperata ricerca di una via di scampo, perché l’assassino non vuole rinunciare alle sue prede. Chi si salverà?

Il commento di Dario Argento

Alcuni mesi fa Dario Argento commentando il film parlando del film diceva: “[La prostituta] È un’adulta ed è cieca, mentre [il bambino] è troppo piccolo per cavarsela da solo. Inoltre, hanno due culture diverse: lei è italiana, lui è cinese. Questa combinazione è il motore di Dark Glasses”. Argento poi anche aggiungo: “Il film rappresenta il mio desiderio di esplorare due mondi: quello di lei lo conosciamo, mentre quello del bambino è più misterioso, e ci farà entrare nei quartieri, nelle case e nei costumi della comunità cinese di Roma, dove è nata una vera e propria Chinatown”.