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Tutti contro i Golden Globes: ecco perché Scarlett Johansson - Credit: Sthanlee B. Mirador / IPA / Fotogramma
CINEMA 11 maggio 2021

Tutti contro i Golden Globes: ecco perché

di Giovanni Teolis

Tra i più duri ci sono Scarlett Johansson e Tom Cruise, ma anche Netflix e Amazon

Scarlett Johansson, Tom Cruise, ma anche Netflix e Amazon: levata di scudi generale contro i Golden Globe.

La Hollywood Foreign Press Association, l'organizzazione dietro uno dei più prestigiosi riconoscimenti del mondo dello spettacolo, è da alcuni mesi sotto tiro perché accusata di mancanza di rappresentanza delle minoranze, pratiche discriminatorie e poca trasparenza nei suoi processi di voto. A nulla sono valse le recenti prese di posizione e le modifiche apportate al regolamento dalla stessa Hollywood Foreign Press Association, provvedimenti ritenuti insufficienti perché “solo di facciata” e perché troppo dilazionati nel tempo.


Tra le più agguerrite contro i Golden Globe e soprattutto contro Hollywood Foreign Press Association c’è la star di Hollywood, Scarlett Johansson. Alcune sue ultime dichiarazioni sono state infatti durissime:
 

"Come attrice che promuove un film, ci si aspetta che partecipi alla stagione dei premi presenziando alle conferenze stampa e alle premiazioni. In passato, questo ha spesso significato affrontare domande sessiste e commenti da parte di alcuni membri della Hollywood Foreign Press Association che hanno rasentato le molestie sessuali. È l'esatto motivo per cui, per molti anni, ho rifiutato di partecipare alle loro conferenze. La Hollywood Foreign Press Association è un'organizzazione che è stata legittimata da personaggi come Harvey Weinstein per ambire all’Oscar, e tutto il resto dell’industria si adeguava”.

Sempre la Johansson ha poi anche aggiunto:

"A meno che non ci sia una necessaria riforma fondamentale all'interno dell'organizzazione, credo sia il momento di fare un passo indietro rispetto alla Hollywood Foreign Press Association e concentrarsi sull'importanza e la forza dell'unità all'interno dei nostri sindacati e dell'industria nel suo complesso".


Oltre a quella della Johansson si è registrata la forte presa di posizione ache del CEO di Netflix, Ted Sarandos, che ha detto che il gigante dello streaming non parteciperà ai Globes a meno che il gruppo non si impegni a riformarsi sul serio. Subito dopo anche Amazon Studios ha detto in una dichiarazione che l’azienda "non ha lavorato con la Hollywood Foreign Press Association da quando queste questioni sono state sollevate per la prima volta, e come il resto dell'industria, stiamo aspettando una risoluzione sincera e significativa prima di andare avanti".


Clamorosa poi la presa di posizione di Tom Cruise che ha deciso di restituire i suoi tre Golden Globes in segno di protesta. L'attore li aveva vinti per Nato il 4 luglio, Jerry Maguire e Magnolia. Infine anche il canale NBC ha annunciato che, restando così le cose, non trasmetterà i Golden Globes del 2022 e quasi 100 aziende di PR che rappresentano l'industria cinematografica hanno detto che "continueranno ad astenersi da qualsiasi evento sancito dalla HFPA, comprese le conferenze stampa, a meno che e fino a quando questi problemi non saranno chiariti in dettaglio con un fermo impegno per una linea temporale".

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