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"Quei bravi ragazzi", 30 anni fa il film cult di Scorsese

CINEMA19 settembre 2020

"Quei bravi ragazzi", 30 anni fa il film cult di Scorsese

di Giovanni Teolis

Alcune curiosità su una pellicola che ha fatto la storia del cinema

Il 19 settembre del 1990 usciva per la prima volta nei cinema uno dei capolavori firmati da Martin Scorsese: Quei bravi ragazzi, il film con Robert De Niro, Joe Pesci e Ray Liotta. A 30 anni da quella prima volta ecco alcune curiosità da sapere su una pellicola diventata un vero e proprio cult.

La trama

La pellicola, quasi con un tratto documentaristico, racconta la parabola criminale di Henry Hill (Ray Liotta), dall’ingresso nel mondo della malavita alla decisione di diventare un informatore dell’Fbi. Tutti gli attori sono al massimo della loro forma e a impreziosire i 146 minuti di girato anche una colonna sonora capace di integrasi alla perfezione con il film per darne ritmo.

Cast mancato

Henry Hill, il protagonista del film, ha il volto di Ray Liotta, ma per quella parte Scorsese aveva anche pensato a Tom Cruise, Alec Baldwin e Sean Penn. Sulla lista del regista inizialmente per gli altri ruoli del film c’erano anche Madonna, Al Pacino e John Malkovich.

Il romanzo

Il film è tratto dal romanzo di Nicholas Pileggi, intitolato Wiseguy, ma il titolo fu cambiato perché non si confondesse con una serie televisiva del 1987. A scrivere la sceneggiatura del film con Scorsese c’è lo stesso Pileggi. Si racconta che Scorsese abbia telefonato a Pileggi dicendogli: "È tutta la vita che aspetto questo libro" e lo scrittore gli abbia risposto: "È tutta la vita che aspetto questa telefonata".

Improvvisazione

Anche se Martin Scorsese e Nicholas Pileggi hanno scritto una sceneggiatura (e hanno ricevuto le nomination all'Oscar per questo), gran parte dei dialoghi del film sono stati improvvisati sul set dagli attori. Anche questo fattore ha dato ulteriore forza al film.

Soffiate

Una leggenda racconta che il criminale Jimmy Burke, saputo che il suo personaggio sarebbe stato interpretato niente meno che da Robert De Niro, ha telefonato all’attore per dare dei suggerimenti perché la sua interpretazione fosse la più credibile possibile.

Record

Nella pellicola “fuck” viene pronunciata 246 volte, e quasi tutte sono sulla bocca di Joe Pesci. Scorsese farà poi ancora meglio: in Casinò la parola viene detta 422 volte, mentre in The Wolf of Wall Street 506. La madre di Joe Pesci dopo aver visto il film ha chiesto al figlio perché fosse necessario imprecare così tanto.

Ecco chi era...

In questa pellicola c’è anche Samuel L. Jackson in uno dei suoi primi ruoli sul grande schermo: è un musicista che viene ucciso dal personaggio interpretato da Joe Pesci.

Affari di famiglia

Nel film recitano anche i genitori di Martin Scorsese: la mamma, Catherine, interpreta il ruolo della madre di Tommy (Joe Pesci) e la si vede servire serenamente il pranzo a lui e ad altri criminali; il papà, Luciano Charles, invece interpreta Vinnie, il compagno di cella che mette troppa cipolla nel sugo.

Buffo?

Joe Pesci per questo film ha vinto l’Oscar come migliore attore non protagonista. E una delle scene in cui più si mette in mostra (e che più si ricorda e cita) è quella in cui litiga con Henry Hill perché lo aveva definito “Buffo”. La scena, di cui erano a conoscenza solo Scorsese e Liotta, è stata improvvisata e l’imbarazzo che si vede sui volti degli altri attori è reale perché non vi era traccia alcuna sul copione di quel litigio.


Si dice poi che sia basata su qualcosa che è successo effettivamente a Joe Pesci quando da giovane lavorava in un ristorante e avrebbe detto a un mafioso che era divertente, complimento che è stato accolto con una risposta poco entusiasta. Pesci ha raccontato l'aneddoto a Martin Scorsese che ha deciso poi di includerlo nel film.

I Soprano

David Chase, creatore della serie I Soprano, non ha mai fatto mistero di avere avuto Quei bravi ragazzi come punto di riferimento e non è un caso che molti attori della serie cult abbiano anche recitato nel film di Scorsese: tra tutti Lorraine Bracco, nella serie tv la psicoterapeuta, ma anche Tony Sirico e Frank Vincent.