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Top Gun Maverick: il sequel che arriva dagli anni Ottanta

- Credit: Paramount Pictures

TOP GUN IL SEQUEL16 maggio 2022

Top Gun Maverick: il sequel che arriva dagli anni Ottanta

di Domenico Misciagna

Dopo la presentazione in anteprima al Festival di Cannes 2022, Top Gun: Maverick arriverà nelle nostre sale. Ecco tutto quello che c’è da sapere sul film che vede Tom Cruise di nuovo protagonista nei panni di Pete “Maverick” Mitchell a 35 anni dal primo film cult di Tony Scott.

Il 25 maggio nei cinema italiani arriva finalmente Top Gun: Maverick, dove Tom Cruise (classe 1962) è ancora protagonista assoluto. Si tratta di un secondo atto: è proprio il sequel di quel Top Gun che nel 1986, ben tren-taquattro anni or sono, segnò l'immaginario collettivo con le sue immagini spettacolari e le sue canzoni hit istantanee (“Take My Breath Away” su tutte).

Tom, in questo periodo impegnato anche sul set di Mission: Impossible 8 (in attesa che il settimo capitolo esca l'anno prossimo), è affiancato da un cast nutrito: Jennifer Connelly, Miles Teller, Val Kilmer, Jon Hamm e Ed Harris, tra i tanti.

Oltre trent'anni dopo, ritroviamo Pete “Maverick” Mitchell ancora tra i cieli. Avrebbe potuto fare carriera, ma sarebbe rimasto a terra, lontano dal suo naturale elemento. Si è così specializzato nel collaudo degli aerei militari, e sentimentalmente manda avanti una relazione con Penny Benjamin, titolare di un bar e figlia di un ammiraglio. Qualcosa sta tuttavia per scuoterlo emotivamente.

L'ex rivale Iceman infatti lo contatta: si sta per avviare un'operazione militare speciale e Maverick è l'unico che possa farsi istruttore e re-sponsabile di un gruppo di giovani Top Gun. Non è però quella la sfida più impor-tante: tra i ragazzi c'è Bradley “Rooster” Bradshaw, proprio il figlio di Nick Brad-shaw, il Goose che Pete aveva visto morire tanti addietro. Una doppia responsabili-tà attende quindi Mitchell: militare e familiare.

Top Gun 2: la storia di un lungo progetto, l'eredità di Tony Scott

L'originale Top Gun del 1986 è stato uno dei film più noti del compianto Tony Scott, scomparso nel 2012. Prima della sua morte, il fratello di Ridley stava però già prendendo da un paio d'anni in considerazione questo seguito, in compagnia di Cruise e del producer Jerry Bruckheimer, una leggenda in materia di azione e avventura: è stato dietro a successi come Pirati dei Caraibi e Bad Boys.

Inizialmente si era pensato di usare il personaggio di Pete come comprimario di una storia differente, che tirava in ballo anche l'uso crescente dei droni nelle operazioni militari. Dopo la morte di Tony, Cruise e Bruckheimer sono diventati il perno effettivo del progetto, annunciato ufficialmente nel 2017 e affidato alla regia di Joseph Kosinski, già regista per Tom del film di fantascienza Oblivion.

Parte della sceneggiatura è firmata da Christopher McQuarrie, ormai immancabile collaborato-re di Cruise e autore degli ultimi Mission: Impossible. Costato oltre 150 milioni di dollari, Top Gun Maverick dovrà essere all'altezza del primo Top Gun, che nel 1986 regi-strò introiti per 357 milioni di dollari, a fronte di un budget di 15 (quasi 40 attuali, calcolando l'infla-zione).

Top Gun Maverick: la tecnologia che l'ha reso possibile

Pronto anche per una versione in IMAX, Top Gun: Maverick nasce grazie a una tecnologia che ha servito perfettamente le pretese di realismo made in Tom Cruise. L'attore nonché coproducer ha premesso che non avrebbe messo piede sul set di un seguito se si fosse fatto uso di computer graphic per simulare i voli e le sequenze aeree.

Tom è un provetto pilota, ma la sfida reale è ricaduta sui gio-vani interpreti, che hanno dovuto addestrarsi per sopportare le riprese a gravità ze-ro, ma non solo. Dal momento che è impossibile portare un set nel cielo, le speciali cineprese digitali Sony Venice 6K sono state divise in due sezioni: un corpo macchina, mon-tato sulla scocca dei velivoli, e l'ottica vera e propria, montata negli abitacoli e collega-ta al corpo macchina tramite fibra ottica.

Gli attori, oltre ad affrontare sul serio i cieli, dovevano anche azionare autonomamente le cineprese, praticamente in autogestione, seguendo la logica narrativa convenuta con la regia.

Top Gun Maverick: la presenza femminile

Kelly McGillis, interprete di Charlie nell'originale Top Gun, non è stata nem-meno contattata per questo sequel, ma nemmeno se l'aspettava e ha ironicamente commentato: “Sono grassa e vecchia, non c'entro più nulla”. Ha aggiunto di avere verso il progetto di Top Gun Maverick un approccio distaccato: “Non sto facendo la fila fuori dal cinema, ma nemmeno escludo di vederlo”.

È Jennifer Connelly a interpretare l'interesse sentimentale di questo sequel: il suo personaggio, Penny Benjamin, non compariva fisicamente nel primo atto, ma ve-niva citata come flirt occasionale di Maverick. Classe 1970, Jennifer da ragazzina ha a suo modo an-che segnato gli anni Ottanta, con cult come Labyrinth e C'era una volta in Ameri-ca.

Le storie hollywoodiane oggi fortunatamente però non parcheggiano le donne ai margini dell'azione: nella squadra dei top gun c'è infatti Phoenix, alias la Monica Barbaro della serie Unreal.

In collaborazione con Comingsoon