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Film: com'è "Dune", il kolossal fantascientifico di Denis Villeneuve

Timothée Chalamet e Dennis Villeneuve- Credit: Eric Catarina/Starface / IPA / Fotogramma

VENEZIA 7805 settembre 2021

Film: com'è "Dune", il kolossal fantascientifico di Denis Villeneuve

di Gianluca Cedolin

Il parere del nostro inviato sul primo capitolo, con Timothée Chalamet protagonista

Tra i film più attesi alla Mostra del Cinema, seppur presentato fuori concorso, c'era sicuramente Dune, kolossal fantascientifico tratto dalla saga di Frank Herbert, uscita con il primo romanzo nel 1965 (nel 1973 in Italia). Una cosmogonia complessa, che ricorda Star Wars per i viaggi inter-planetari e l'uso della Voce (la Forza, in Guerre Stellari), ma se ne distacca per sviluppo e modi. Ci aveva provato David Lynch nel 1984, e non era stato un gran successo; ha ritentato l'impresa Villeneuve, che altri universi li sa immaginare e rappresentare con profondità (Blade Runner 2049, Arrival), e per ora l'operazione sembra riuscita. A Venezia è stato presentato il primo dei due capitoli in cui il regista ha scelto di dividere l'opera, e Dune ha emozionato e catturato la maggior parte degli spettatori.

 

Il film ruota intorno a tre pianeti e in particolare ad Arrakis, unico luogo in cui è diffuso il “melange”, una speciale spezia di fondamentale valore strategico. Gli Arkonnen, i temibili occupanti, hanno in apparenza smobilitato tutto, quando arrivano gli Atreides per cercare di allearsi con la resistenza locale dei Fremen (una situazione che, a più di qualcuno, ha ricordato in maniera sinistra l'Afghanistan di oggi). Si scatenerà una guerra, destinata a durare anche nel prossimo capitolo, per accaparrarsi la preziosa risorsa e, per molti, per sopravvivere.

 

Un ruolo cruciale è giocato da Paul Atreides (Timothée Chalamet), un giovane di belle speranze atteso da un destino troppo grande anche da immaginare. Stellare il cast, con anche Oscar Isaac, Rebecca Ferguson, Josh Brolin, Jason Mamoa e Zendaya, per ora solo sfiorata ma destinata a diventare protagonista nel secondo capitolo. Le musiche, le ambientazioni (tutte vere), la fotografia e le inquadrature (con un rimando anche al Cristo morto del Mantegna) sono di livello altissimo, la trama è avvincente, se piace il genere. Il film uscirà il 16 settembre in sala.