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Oggi 06 aprile 2020 - Aggiornato alle 10:48
Woody Allen accusa Chalamet: “Rinnegato per l’Oscar” Woody Allen e Timothée Chalamet sul set di "Un giorno di pioggia a New York" - Credit: Rob Davis / IPA / Fotogramma.jpg
CINEMA 26 marzo 2020

Woody Allen accusa Chalamet: “Rinnegato per l’Oscar”

di Giovanni Teolis

Il libro di memorie del regista newyorkese fa subito parlare di sé

Nonostante le tante polemiche, alla fine il memoir di  Woody Allen A proposito di niente ha visto la luce grazie all’intervento di un nuovo editore.

Dopo il rifiuto di Grand Central Publishing, ci ha pensato Arcade Publishing a dare alle stampe il testo, giocando molto anche sul poco preavviso per ridurre così al minimo ulteriori polemiche e giocare sull'effetto sorpresa. Il regista come era facile aspettarsi nel libro risponde anche alle accuse di abusi sessuali su minori mosse contro di lui. In Italia, come precedentemente annunciato, il testo verrà pubblicato il 9 aprile dalla casa editrice La Nave di Teseo.

Attacco a Timothée Chalamet

L’ebook in inglese, disponibile già da qualche giorno, ha ovviamente reso possibile qualche anticipazione. Una di quelle che ha avuto maggiore risonanza mediatica è senz’altro l’attacco mosso dal regista newyorkese all’attore Timothée Chalamet


Woody Allen infatti ha accusato il giovane attore, protagonista di uno dei suoi ultimi film Un giorno di pioggia New York, di averlo rinnegato pubblicamente, una volta riemerse le accuse di abusi sessuali contro il regista, e questo al solo scopo di avere maggiori possibilità di vincere l’Oscar. Chalamet aveva anche successivamente annunciato di aver donato i suoi guadagni a campagne contro gli abusi sessuali. 


Questo il passaggio chiave che si può leggere nel libro su Chalamet: 

“Tutti e tre i protagonisti di Un giorno di pioggia a New York sono stati eccellenti ed è stato un vero piacere lavorare con loro. Timothée ha poi dichiarato pubblicamente di essersi pentito di aver lavorato con me e che avrebbe donato il suo cachet in beneficenza, ma ha giurato a mia sorella che avrebbe potuto essere nominato agli Oscar per Chiamami col tuo nome e che il suo agente era convinto che avrebbe avuto maggiori chance di vincere se mi avesse denunciato pubblicamente, e quindi l’ha fatto. A ogni modo non rimpiango di aver lavorato con lui"

Woody Allen parlando anche degli altri attori che pubblicamente lo hanno rinnegato, sull’onda del #metoo, come Greta Gerwig, Rebecca Hall, Mira Sorvino, Michael Caine e Colin Firth, ha poi aggiunto:

“Questi attori e attrici non hanno mai controllato i dettagli del caso (altrimenti non avrebbero tratto delle conclusioni con tanta certezza), ma ciò non gli ha impedito di parlare pubblicamente con tenace determinazione. Alcuni hanno detto che ora la loro politica è quella di credere sempre alla donna. Spero che la maggior parte delle persone che la pensano respingano una tale semplicità di pensiero".
 

Tra gli attori che si sono invece espressi sempre in difesa di Allen ci sono Alec Baldwin, Scarlett Johansson, Diane Keaton, Javier Bardem e Joy Behar.


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