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I Guns N'Roses fanno causa a una birra
MUSICA 13 maggio 2019

I Guns N'Roses fanno causa a una birra

di Silvia Marchetti

Per la rock band "un danno irreparabile"

Potrebbe sembrare uno scherzo e invece è accaduto realmente.

I Guns N’Roses hanno denunciato un birrificio. La bevanda prodotta non è piaciuta ad Axl Rose e soci? Macché. Il problema sarebbe legato a un accento di troppo.

Cosa è successo

Una fabbrica di birra del Colorado, Oskar Blues, ha chiamato la sua ultima bevanda Guns'N'Rosé per salvarsi da una denuncia per violazione del marchio da parte della band. Axl Rose, Slash e Duff McKagan non hanno apprezzato il gesto e hanno fatto causa, portando il caso di fronte a una corte dello stato della California. Secondo i Guns N’Roses i consumatori potrebbero confondersi vedendo il marchio della birra e pensare che sia il risultato di un accordo ufficiale, mai avvenuto, tra la band e il birrificio.

I motivi della denuncia

I Guns N' Roses hanno chiesto i danni (al momento non si conosce la cifra esatta del risarcimento). Lo storico gruppo sostiene, infatti, di aver subito un "danno irreparabile" per colpa della birra che porta praticamente il loro stesso nome e che il danno sia pure "alla loro reputazione e alle loro intenzioni". Nella denuncia si legge che l’azienda "non era autorizzata a continuare a vendere quei prodotti che violano un marchio e che quindi intenzionalmente sta facendo affari sul prestigio e la fama dei Guns N'Roses, senza l'approvazione o il permesso del gruppo".

La vicenda in realtà va avanti da qualche mese, anche se solo ora si è passati alle vie legali. Axl Rose e i compagni avevano chiesto più volte a Oskar Blues di ritirare le birre dal mercato, ma il birrificio aveva risposto che avrebbe continuato a vendere la Guns'N'Rosé fino a marzo 2020. La parola passa dunque al giudice.

Foto: Axl Rose live in New York 2017 © Credito PBG / IPA / Fotogramma

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