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''The Rising'' di Bruce Springsteen compie 20 anni

Bruce Springsteen- Credit: Dave Allocca / Ipa / Fotogramma

L'ALBUM18 agosto 2022

''The Rising'' di Bruce Springsteen compie 20 anni

di Silvia Marchetti

Un disco nato dopo i terribili fatti dell'11 settembre 2001

The Rising, disco uscito 20 anni fa, rappresenta un punto di rottura nella carriera del Boss. Il progetto non ha soltanto segnato il suo ritorno sulle scene (dopo 7 anni) e la ''reunion'' con la mitica E Street Band (dopo ben 18 anni). The Rising segue un preciso arco narrativo e ci consegna uno Springsteen rivitalizzato e più consapevole del ruolo che la sua voce e le sue canzoni hanno assunto nel tempo. Ecco perché. 

 

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Dopo l'enorme successo negli anni '80 con Born In The U.S.A., seguito da una fase più cupa, solitaria e introspettiva con Tunnel Of Love, e gli anni '90 di continua ricerca (durante i quali ha sfornato gli album Lucky Town e Human Touch), ecco The Rising, disco che ci ha consegnato uno Springsteen più maturo, alle prese con un'America post 11 settembre, ferita nel profondo, bisognosa di rialzarsi e di credere ancora nel prossimo.

 

Agli inizi del nuovo Millennio, il rocker del New Jersey ha ritrovato gli amici della E Street Band e ha scritto con loro i brani di The Rising. Ma pochi giorni dopo l'attentato del 2001 che ha sconvolto gli Stati Uniti e il mondo, è successo qualcosa che ha fatto riflettere molto Bruce Springsteen: il musicista è andato in macchina sulla spiaggia di Asbury Park, lì, uno sconosciuto ha abbassato il finestrino e gli ha urlato: ''Abbiamo bisogno di te ora''. Un messaggio arrivato forte e chiaro al cuore del Boss, che non ha perso tempo e ha rivoluzionato tutto quello che aveva scritto e registrato in studio con la band.

 

The Rising conteneva in quel momento canzoni scritte prima dei fatti dell'11 settembre: dopo quell'incontro sulla spiaggia, quasi tutte le tracce sono state completamente ricontestualizzate, come Waitin' On A Sunny Day (che trasuda dolore da ogni sua strofa) e My City Of Ruins (una preghiera per tutta l'America).

 

Musicalmente, The Rising è pieno di idee, al punto che si può percepire la nuova energia di Springsteen dalla prima all'ultima canzone. Il gospel ha colorato diverse tracce del disco, sottolineando la resilienza dell'album. Alcuni brani ricordano la vecchia scuola del Boss, adattati in un vernacolo più moderno, come Mary's Place, che suona come una forma nostalgica di comunione sulla scia del trauma collettivo.

 

C'è la riflessiva Nothing Man, ma anche la graffiante Further On (Up The Road), e ci sono le travolgenti Lonesome Day e The Rising, oltre all'inno My City Of Ruinser. The Rising racconta il sacrificio dei vigili del fuoco e il dolore delle persone che hanno perso i loro cari negli attacchi. Non affronta temi politici o particolarmente oscuri: Springsteen è dalla parte della gente, per dare spazio a piccole storie umane e a dichiarazioni di speranza. 

 

Con la pubblicazione di The Rising, Bruce ha risposto a una chiamata. La gente aveva bisogno di lui in quel preciso momento. E lui, forse per la prima volta in assoluto, ha abbracciato completamente e attivamente il suo ruolo di icona della musica, pronto anche a dare conforto attraverso le sue note e le sue parole.

 

La tragedia dell'11 settembre 2001 ha cambiato profondamente la scrittura di Springsteen. Per il decennio successivo, il Boss è diventato una versione diversa del cronista americano che era stato in gioventù.

 

L'album compie oggi 20 anni, ma rappresenta l'inizio del ''nuovo'' Springsteen. Dopo The Rising, il rocker è diventato il musicista a cui tanti fan hanno sempre pensato. E lui ha accettato il suo ruolo, ha compreso di avere un certo tipo di voce, la voce su cui possiamo appoggiarci nei momenti difficili.