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Chi è Dutch Nazari, voce di "Cori da sdraio"

Dutch Nazari- Credit: Undamento

IL PERSONAGGIO06 maggio 2022

Chi è Dutch Nazari, voce di "Cori da sdraio"

di Silvia Marchetti

Il 33enne è uno dei rapper-cantautori più amati d’Italia

Dutch Nazari, vero nome Edoardo Nazari, ha appena pubblicato il nuovo album Cori da sdraio. Dopo l’esordio con Amore povero e il secondo disco Ce lo chiede l’Europa, l’artista padovano, durante il lockdown ha trovato un nella musica e nella scrittura un modo per sfogare l’irrequietezza accumulata da un periodo buio per tutti. Ecco cosa ne è uscito. 

 

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Dutch Nazari ha messo nero su bianco quello che ha provato, dando forma e sostanza a un nuovo album che presenta sonorità decisamente diverse da quelle alle quali aveva abituato i suoi fan. 

 

Cori da sdraio è la concretizzazione del suo lungo percorso, fisico e spirituale. È infatti un disco dalle atmosfere allegre, melodiche e accoglie ospiti vicini e lontani dal background dell’artista, con un sound rinnovato che il pubblico non si aspetta. 

 

Il disco di Dutch Nazari è composto da 11 tracce (dieci + uno skit) e presenta collaborazioni con big della musica italiana, su tutti Lundini. "Non è un nome che si associa alla mia musica", ha confessato l'artista sui social. Ci sono anche Frah Quintale o Nayt.

 

I testi presentano strofe molto riflessive, rispecchiano lo stato d’animo dell’artista e raccontano storie personali e passionali elaborate anche durante i suoi cammini (come quello di Santiago).

 

Tra i pezzi più interessanti del disco, spiccano Fiore d'inverno e Ikea Insieme a Nayt più malinconico e molto riflessivo, alla scoperta di se stesso. E poi c'è la traccia Alla fine con il featuring di See Maw, l’unico brano romantico dell'intero progetto, anche se parla della fine di una storia d’amore.

 

"Duccio" ha 33 anni e ha cominciato a "rappare" nel 2006, frequentando la scena hip hop della sua città, Padova, dove fa fondato assieme a Bomber Citro, Mekoslesh, Mish, Buzz e il producer Sleshbeatz il collettivo Massima Tackenza. Nel 2007 Dutch Nazari e soci hanno dato alle stampe un mixtape che li ha fatti conoscere alla scena underground padovana, fino al boom del disco Stai Giù nel 2009. 

 

Durante gli anni dell’università è fondamentale per la sua vita l’incontro con il poeta Alessandro Burbank, oltre che quello con il producer Sick et Simpliciter. Dalla loro influenza proviene il suo nuovo modo di approcciarsi alla scrittura e anche alle sonorità elettroniche.

 

Nel 2014 ha dato alla luce il suo primo EP solista, prodotto proprio da Sick, che fa grande presa su critica e pubblico. Due anni dopo è il turno di Fino a qui, altro mini-disco molto apprezzato, che accompagna l’artista verso il primo album, Amore povero. Il suo secondo lavoro è Perché ce lo chiede l’Europa, che lo consacra a tutti gli effetti come uno dei cantautorapper più interessanti d’Italia. Il resto è storia.