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Chi è Lucio Leoni, l’intervista al cantante Lucio Leoni - Credit: Tuttorock
MUSICA 5 agosto 2020

Chi è Lucio Leoni, l’intervista al cantante

di Giovanna Ghiglione

Ascolta il nuovo album in studio intitolato “Dove sei pt.1” su TIMMUSIC!

Chi è Lucio Leoni?

Lucio Leoni nasce a Roma nel 1981.

Nel 2000 fonda la band di happy rock’n’roll “Yugo in Incognito”. Si occupa dei testi e della voce, pubblicando, nell’arco di 10 anni, un disco e due EP: “Puppurri” nel 2003 e “Uomini senza gomiti” nel 2013.

 

Si laurea in Scienze dello Spettacolo alla Sapienza di Roma e frequenta il corso di Musica Elettronica del Conservatorio Licino Refice di Frosinone. Nel 2005 fonda lo studio di registrazione “Monkey Studio”: si occupa di numerose produzioni, accogliendo un gran numero di artisti. Diventa in tutto e per tutto un sound engineer.

 

Contemporaneamente inizia a suonare con gli Scolapasta Vintage, eccentrica band indie-rock e fonda, nel 2007, i Meccanica Ferma, sestetto elettroacustico votato alla ricerca.

 

L’esordio come cantautore avviene nel 2011, sotto il nome di Bucho: l’album si chiama “Baracca e Burattini” ed esce solo come musicassetta. Oggi Lucio è direttore artistico dell’etichetta Lapidarie Incisioni. Produce e promuove artisti e nel frattempo coltiva la propria musica.

 

Ecco l’intervista a cura di Marco Pritoni di Tuttorock in occasione dell’uscita del nuovo album in studio intitolato “Dove sei pt.1”.

> > > SCOPRI SUBITO TIMMUSIC!

> > > Ascolta “Dove sei pt.1” su TIMMUSIC!

Ciao Lucio! Come sta andando per te questa ripartenza post quarantena?

“Ciao Marco! Paradossalmente stavo meglio nella fase 1, almeno eravamo tutti deresponsabilizzati, adesso c’è questa sorta di ripartenza un po’ a metà, da qualche parte sei chiamato a metterti in moto, a fare delle cose, a ricominciare a vivere. C’è però metà dell’estistenza che comprende anche chi si occupa di musica come me che è ancora bloccata e si scontra ogni giorno con l’impossibilità di fare cose.”

Hai praticamente risposto alla mia prossima domanda… Sono state aperte palestre e piscine ma dello spettacolo nessuna traccia, come vivi questa cosa?

“Eh la vivo male. Vedi manifestazioni libere in cui sono tutti assembrati e noi non possiamo fare concerti, per carità, il momento è difficile, ci mancherebbe, comunque è tosta. Per un po’ di tempo sarà molto triste, siamo il nemico pubblico numero uno da un certo punto di vista, siamo aggregatori sociali ed arriviamo per ultimi, non mi sorprende ed è anche normale in un’emergenza sanitaria, però bisogna cominciare ad inventarsi qualcosa.”

Il tuo bellissimo nuovo album “Dove sei pt.1” è uscito circa un mese fa, che riscontri stai avendo?

“Molto buoni, più di quanto avessi sperato! Dal punto di vista degli addetti ai lavori mi sembra che stia andando veramente molto bene, stanno uscendo bellissime recensioni. Anche dal punto di vista degli ascolti sta andando bene. Ho sentito che in quarantena gli ascolti in streaming sono diminuiti in generale col fatto che i ragazzi non andavano a scuola e non c’era movimento, i numeri miei, però, pur sempre piccoli, sono saliti rispetto alle mie medie, mi fa molto piacere ciò.”

> > > Ascolta tutti i brani di Lucio Leoni su TIMMUSIC!

La seconda parte verrà pubblicata in autunno, io, da feticista delle forme fisiche della musica ti chiedo, uscirà anche in formato cd e LP unita alla prima parte?

“Se ce la facciamo tra poco uscirà il cd della prima parte e a ottobre uscirà il cd della seconda parte, successivamente uscirà il vinile con le parti unite. Avrei voluto fare uscire solo il vinile ma ho dovuto mediare per esigenze di mercato.”

Come mai hai scelto di dividere in due parti questo tuo nuovo lavoro?

“Perché ascolto molto quello che mi viene detto dagli addetti ai lavori e da chi mi viene ad ascoltare. Mi sono reso conto nel corso degli anni di come il mio approccio alla scrittura non sia semplicissimo, non scrivo canzoni  leggere ed ho un approccio alla scrittura un po’ nervoso, te ne sarai accorto."

 

"Abbiamo lavorato su 16 brani,  quando lavori in studio sai che qualche brano morirà durante la lavorazione, rimarrà indietro e non troverà la quadra giusta, invece questa volta ci piacevano tutti, solamente che mettere così tanti brani su un disco solo ci sembrava un po’ antipatico nei confronti dell’ascoltatore, considerando anche i nuovi modi di ascolto. Già il fatto di ragionare su un disco di questi tempi è difficile, si procede quasi solo per singoli, per cui, dividendo a metà il lavoro, abbiamo pensato di dare più spazio alle canzoni.”

Ti sei avvalso della collaborazione di tre artisti diversissimi tra loro, il rapper C.U.B.A. Cabbal nel brano “Il sorpasso”, il cantautore napoletano Francesco Di Bella in “Dedica” e il drammaturgo e attore Andrea Cosentino nella conclusiva traccia “Mi dai dei soldi”, mi puoi dire come sei arrivato a scegliere loro?

“Andrea è un amico da tempo, io sono un appassionato di teatro e ogni volta che lui va in scena mi capita di andarlo a vedere perchè penso sia una delle firme più geniali del teatro contemporaneo. Un anno fa sono andato a vedere un suo spettacolo che si chiama “Kotekino Riff”, alla fine di quello spettacolo c’è il monologo che poi è diventato “Mi dai dei soldi” e in quella occasione mi ha fulminato. Gli ho chiesto di fare qualcosa di più, mi sembrava che l’argomento fosse centrale anche per quanto riguarda il mondo della musica, di come viene inquadrata l’arte, ed è diventato di grande attualità con questa pandemia anche se non me lo sarei mai aspettato."

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

È un po' un momento del cavolo per mettersi a raccontare delle cose che uno fa. Sul serio, quasi imbarazzante. Però ho pure la sensazione che abbiamo tutti bisogno di distrazione e magari questa cosa musicosa che facciamo, per qualcuno, è una distrazione. Distrazione e poi concentrazione: sul dopo soprattutto, sul quando torneremo a stare insieme, a starci vicini. Quindi nonostante sembri fuori luogo un paio di cose ve le racconto. Martedì 17 esce una canzoncina nuova: " Il fraintendimento di John Cage" che ci racconta che tra un pizzico esce pure il disco nuovo: "Dove sei pt.1" previsto (mancoafarloapposta) per il 3 aprile 2020. Insieme a questa notizia vi dico pure che (quando potremo) questo disco ve lo racconteremo e ve lo suoneremo con una squadra incredibile composta come sempre da @bigtimeweb, @locusta_booking e @blackcandyproduzioni che ci ha accolto nella sua famiglia discografica. Mi sento fortunato e felice. Questa foto è bellissima e l'ha fatta @simonececchetti_official che è molto bravo ma che nulla avrebbe potuto senza quel cappello sensazionale. **disclaimer: sia le canzoni che i dischi, date le attuali disposizioni, escono con autocertificazione** #dovesei #chevordìpt1 #micacisaráunapt2 #tiaccollisempre #ilfraintendimentodiJohnCage

Un post condiviso da Lucio Leoni (@leoni.lucio) in data:

 

"È interessante come le canzoni cambino a seconda di quello che ci succede intorno. C.U.B.A. e Francesco sono due idoli della mia adolescenza e entrambe le canzoni ad un certo punto, mentre lavoravo, sentivo che mi chiedevano qualcosa di più. “Dedica” è forse uno dei brani più pop del disco e mi serviva una voce che avesse la profondità e la sensibilità in grado di portarla su un’altra dimensione. Francesco secondo me ha quel tipo di vocalità light ed attenzione pura quando appoggia le parole sulla musica, per cui l’ho chiamato e per compassione mi ha detto sì (ride, ndr). Con C.U.B.A. invece c’è stata la telefonata tipica del bambino all’idolo, non ci conoscevamo, ho rimediato in maniera carbonara il suo numero di telefono, l’ho chiamato, mi sono presentato, gli ho spiegato l’idea e lui è stato incredibile, nel giro di due settimane ha tirato fuori delle rime perfette che da qualche parte mi aiutavano ad entrare in contatto con il mondo del rap che affronto sempre con rispetto perchè lo amo molto ma non mi sento di farne parte a pieno titolo.”

Ed è venuto fuori un gran pezzo rap!

Continua a leggere l’intervista su Tuttorock...

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