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Chi è Olivia XX, l’intervista per il brano “Leggera”

Olivia XX- Credit: Tuttorock

MUSICA03 febbraio 2021

Chi è Olivia XX, l’intervista per il brano “Leggera”

di Giovanna Ghiglione

Ascolta subito il brano della giovane cantautrice Arianna Silveri in arte Olivia XX su TIMMUSIC!

Olivia XX - nome d’arte per Arianna Silveri - è una giovane e talentuosa musicista viterbese che sta avendo successo grazie all’uscita del brano “Leggera” e alla partecipazione nel nuovo disco di Fiorella Mannoia “Padroni di niente” con il brano “Solo una figlia”.

Ecco l’intervista a cura di Alessandra Paparelli di Tuttorock.

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Partiamo subito dal tuo ultimo singolo “Leggera” che anticipa l’album, in uscita in primavera. L’ho ascoltato molte volte e mi ha incuriosita anche il titolo, la leggerezza: come nasce, qual è la tua esigenza narrativa e quando hai scritto il brano?

L’esigenza primaria di quando ho scritto il brano, era quella di capire che cosa stesse succedendo non tanto “intorno a me” ma “in me”. Era un periodo particolare, in cui mi consideravo una persona leggera nel senso buono del termine, non una persona superficiale ma proprio “leggera”, nel senso migliore del termine; mi ritrovavo ad avere degli atteggiamenti e momenti di sconforto a causa di una relazione affettiva che avevo e che non capivo e quindi, a un certo punto, tutto quello che mi stava accadendo forse è servito, serviva, per guardarmi dentro: “Leggera” è stata una sorta di chiave della porta.

 

Una canzone che è nata in circa mezz’ora, solo piano e voce. Sono proprio tornata a casa, ricordo che ero al Supermercato, mentre osservavo un pacco di biscotti e ricordo di aver letto qualcosa a proposito della leggerezza: si è accesa in me una lampadina, sono andata a casa, mi sono messa a suonare e l’ho composta. Io non lo so chi abbia scritto Leggera, mi è arrivata spontaneamente come se mi fossi sdoppiata, sono stata trasportata in una realtà parallela. Scriverla è stata come una terapia.

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Essere leggeri e non superficiali è una conquista esistenziale?

Secondo il mio parere, è una conquista di qualcosa che già possediamo, perché la leggerezza è qualcosa che appartiene ai bambini, quindi credo che tutti nasciamo leggeri ma la vita successivamente, ci porta ad abbandonare quel senso di sana leggerezza. Nel nostro cammino di vita, durante la strada che scegliamo, il percorso ci porta ad appesantirci a causa di come viviamo e di quello che viviamo. Quindi, più che una conquista forse definirei la leggerezza un qualcosa che va ritrovato dentro di noi.

La tua esigenza narrativa, di scrittura, è anche una forma di catarsi quasi del dolore? È una terapia scrivere musica?

Esattamente, almeno per me vale questo. E’ una situazione in cui mi sono sempre ritrovata. Come accennavo prima, scrivere “Leggera” è stata come una terapia e non a caso Il mio insegnante, Giuseppe Anastasi – il primo da cui ho imparato tecnicamente a scrivere – mi ripete sempre che scrivo canzoni per non andare dallo psicologo, infatti non a caso esiste la musicoterapia. Scrivo canzoni che capisco e comprendo dopo che le ho scritte e quindi è come se parlassi a me stessa ma non so chi è che parli, alla fine.

Il tuo nome d’arte è una sorta di alter ego...

Sì, esattamente. Olivia è una parte diversa da me, quando scrivo sono molto diversa da me stessa. Quando scrivo succedono cose diverse rispetto a quando parlo, con la scrittura riesco a esprimere completamente e a fondo un concetto che ho in mente. E dunque penso sempre che ci sia qualche parte di me nascosta che abbia questa facoltà di farlo ma che non è quella cosciente. Arianna è la parte esterna, Olivia la contengo dentro, Arianna è la parte esterna della matrioska.

“Sottovoce”, il singolo dello scorso anno e “Leggera”, il nuovo brano, sono canzoni autobiografiche?

Sono entrambe canzoni totalmente autobiografiche. Sono nate nello stesso periodo: “Leggera”, come dicevo, è nata in mezz’ora mentre “Sottovoce” ha la musica di un mio amico e collega, maestro di pianoforte, io ho messo il testo. Il periodo era lo stesso, soffrivo di dipendenza affettiva: credevo amore ciò che non era.

Il tema dei sentimenti è molto delicato: è più facile restare in un rapporto o andare via? Restare in un amore tossico o andarsene?

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