Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti, per migliorare l’esperienza di navigazione e proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o alcuni cookie clicca qui. Se accedi ad un qualunque elemento sottostante o chiudi questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.

  • News
    • Tutto
    • Italia
    • Esteri
    • Gossip e Celebrità
    • Tecnologia
  • Intrattenimento
    • Tutto
    • Cinema
    • Musica
    • TV
    • Videogames
  • Donna
    • Tutto
    • Moda
    • Mamme e Bambini
    • Salute
  • Sport
    • Tutto
    • Calcio
    • Classifica Serie A TIM
    • Classifica Marcatori Serie A TIM
    • Risultati Serie A TIM
    • Altri Sport
  • Lifestyle
    • Tutto
    • Costume e Società
    • Ricette
    • Arredamento
    • Green
  • Tempo Libero
    • Tutto
    • Viaggi
    • Libri
    • Hobby
    • Come fare
    • Motori
  • Video
    • Tutto
    • Risorgimento Digitale
    • Divertenti
    • Sport
    • Top Video
  • Servizi
    • Tutto
    • Oroscopo
    • Meteo
    • Mobile Ticketing
  • Codici Sconto
  • Personalizza il tuo TIMgate>> Personalizza il tuo TIMgate >>
menu
Oggi 27 settembre 2020 - Aggiornato alle 12:44
Live
  • 12:44 | Buon compleanno Gwyneth Paltrow
  • 12:00 | Polpette di patate
  • 11:30 | Coronavirus: il punto sulla pandemia
  • 11:14 | I fratelli Inzaghi vincono all’esordio e si “abbracciano” in tv
  • 11:06 | L'uomo arrestato per sbaglio nell'attacco di Parigi
  • 11:00 | Perché sorridere fa bene?
  • 10:37 | La corsa al titolo di capocannoniere sarà bellissima
  • 10:12 | Elettra Lamborghini e Afrojack si sono sposati
  • 10:00 | È subito pazza Inter, rimontata 4-3 la Fiorentina
  • 10:00 | Riconoscere il diabete nei cani: quali sono i segnali?
  • 09:30 | L’Atalanta riprende a volare. Gasp: “Più forti di un anno fa”
  • 09:00 | Distinguere un nido di api da un nido di vespe
  • 09:00 | Come avvengono le previsioni meteorologiche?
  • 07:49 | Pazza Inter, Con la Fiorentina è 4-3, Conte:'Orgoglioso dei miei'
  • 01:18 | Commisso apre alla cessione di Chiesa alla Juve
  • 23:04 | “Patria”, la prossima serie spagnola di cui si parlerà tanto
  • 19:58 | La Lazio vince a Cagliari, Il Benevento manda ko la Sampdoria
  • 19:30 | Cibo per gatti fai da te
  • 19:04 | “Black Adam”, cosa sappiamo del nuovo cinecomic
  • 18:16 | Pubblico negli stadi: il comitato degli scienziati blocca tutto
Chi sono gli Enemynside, l’intervista alla band Enemynside - Credit: Tuttorock
MUSICA 3 agosto 2020

Chi sono gli Enemynside, l’intervista alla band

di Giovanna Ghiglione

Ascolta subito gli Enemynside, thrash metal band romana, su TIMMUSIC!

Chi sono gli Enemynside?

Gli Enemynside sono una band thrash metal di origine romana.

Il gruppo si forma nel 1994 per un’idea del chitarrista e cantante Francesco Cremisini con il nome “Scapegoat”. Nome che, dopo aver realizzato il demo-tape “Scars”, viene cambiato in Enemynside nel 1999.

 

Ecco l’intervista al chitarrista Matteo Bellezza a cura di Fabio Loffredo di Tuttorock.

>>>SCOPRI TIMMUSIC!

> > > Ascolta gli Enemynside su TIMMUSIC!

Ciao! Avete un’attività di circa 25 anni, vogliamo ripercorrere i primi passi della band?

“Ciao! Allora, senza annoiare il lettore con un elenco sterile di eventi posso dirti che il gruppo nasce per volere di Francesco a metà anni ’90 con il nome Scapegoat. Le line-up dell’epoca erano sempre un po’ precarie ma hanno permesso al gruppo di fare le prime esperienze live in scuole, locali e centri sociali riuscendo anche a registrare (in maniera casalinga con un vecchio ma utilissimo multitraccia) un paio di cassette demo. Più volte proprio in questi eventi mi è capitato di condividere il palco con la band che avevo allora (sempre thrash, gli Overmaster) e grazie a questa “frequentazione” nel 1997 sono entrato nel gruppo per sostituire Giuliano (il chitarrista che avevano al tempo). Nel 1999 con l’uscita del demo.cd “From The Cradle To The Way” decidiamo poi di cambiare nome in Enemynside.”

Quanto è difficile per una band come voi, che parte da Roma e segue un certo percorso musicale, non adatto alle masse, cercare di emergere nel panorama musicale italiano e internazionale?

“Credo che in questo genere il discorso si adatti un po’ a tutte le bands che hanno base in Italia. Il livello qualitativo medio dei gruppi si è alzato tantissimo rispetto a 10/15 anni fa ma purtroppo l’Italia rimane dal punto di vista delle strutture un territorio sempre un po’ ai margini. In Europa in generale c’è possibilità di agganciarsi a realtà professionali (mi riferisco a promoter, gruppi con cui condividere live e anche pubblico presente e ricettivo). In Italia spesso quello che una band riesce a fare rimane fine a se stesso perché non c’è lo stesso fermento e la stessa cultura musicale che è possibile trovare fuori."

 

 

"Basti pensare ai gruppi italiani che si sono imposti al di là dei nostri confini, lo hanno fatto investendo risorse e sforzi direttamente all’estero. Anche a livello logistico chi risiede in Europa centrale è meglio collegato rispetto a chi deve organizzarsi per pianificare delle date all’estero partendo dal centro Italia (o peggio ancora dal sud!). Devi sempre prima “raggiungere” il cuore del movimento e poi da lì muoverti. Chi è già in loco (in Germania, Belgio, UK, Danimarca, ecc) è già al centro di tutto.”

Cosa è cambiato in questi anni nel vostro modo di comporre musica?

“Le idee sono sempre partite da Francesco e me, il grosso dei pezzi lo scriviamo e strutturiamo noi, poi con tutto il gruppo lavoriamo agli arrangiamenti (le cui modifiche a volte possono risultare anche sostanziali). Diciamo che è un metodo ormai consolidato anche perché scrivere in sala è una cosa che non siamo mai riusciti a fare. A volte ci abbiamo provato ma quello che ne usciva fuori sembrava una figata pazzesca in sala prove solo per via della botta degli ampli a manetta, poi riascoltato a casa suonava prevedibile o scontato.”

Invece il vostro sound?

“Beh sicuramente ha sempre avuto una chiara connotazione thrash, nel corso degli anni abbiamo cercato di arricchire il sound con influenze musicali “nuove” ma questo dipendeva anche dal contesto in cui sono stati scritti e prodotti certi album. Con il primo disco volevamo affermare la nostra appartenenza al genere con cui siamo cresciuti e il disco suona coerente e focalizzato. Nel secondo abbiamo voluto dimostrare che potevamo arricchire il sound anche con altri elementi non tipicamente “classici”."

 

"Con il terzo, “Whatever Comes”, abbiamo spinto ulteriormente nella direzione del cambiamento ma lo abbiamo fatto influenzati da un contesto che non funzionava più e da dinamiche di gruppo che si erano logorate portando poi la band a sciogliersi. Quando siamo tornati con l’EP “Dead Nation Army” ci siamo riappropriati di quello che era nostro riscoprendo anche il gusto di suonare thrash come i padri del genere ci hanno insegnato!”

Avete suonato molto dal vivo, non solo in Italia, ma anche in Europa e negli States. Cosa ricordate di quei momenti?

“È la parte più bella del nostro percorso musicale. Suonare fuori ci ha insegnato molto, soprattutto che la musica viene trattata in maniera diversa e che i gruppi come noi sono cmq considerati in maniera professionale, molto più che in Italia dove a volte sembra di essere “abusivi” o imbucati. All’estero abbiamo avuto la possibilità di conoscere tanti artisti internazionali condividendo con loro palco e camerini senza però mai sentirci di troppo o fuori contesto, anzi. Il pubblico poi ha sempre reagito molto bene accogliendoci praticamente ovunque in maniera calorosa e partecipe.”

Dell’esperienza USA, precisamente del NAMM? Ricordi?

Continua a leggere l’intervista su Tuttorock...

 

Leggi tutto su Intrattenimento