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“Comfort Zone” è il disco d’esordio degli Smoking Rogers, l’intervista

Smoking Rogers- Credit: Tuttorock

MUSICA20 settembre 2021

“Comfort Zone” è il disco d’esordio degli Smoking Rogers, l’intervista

di Giovanna Ghiglione

Ascolta subito l’album della band romana su TIMMUSIC e leggi qui l’intervista!

Si intitola “Comfort Zone” ed è il disco d’esordio degli Smoking Rogers, band alternative rock romana, uscito lo scorso 20 luglio per Seahorse Recordings.

 

Ecco l’intervista a cura di Marco Pritoni di Tuttorock.

> > > Ascolta “Comfort Zone” su TIMMUSIC!

Ciao ragazzi, parlatemi un po’ di questo vostro album di debutto, “Comfort Zone”, un disco d’esordio che ho apprezzato moltissimo, quando avete scritto i brani?

Ciao a tutti, siamo felici che tu abbia apprezzato l’album, non ci crederai ma ci sono brani nel disco che hanno qualcosa come quindici anni o forse di più, brani che hanno subito rielaborazioni varie per poi arrivare qui in questo disco, insieme ad altre canzoni di più recente scrittura. Nel momento in cui abbiamo avuto un’idea precisa sul suono che volevamo ottenere e che ci rappresentasse alla meglio abbiamo raccolto tutto, smussato, scremato e prodotto l’album registrandolo in presa diretta, aggiungendo sovraincisioni solo dove ritenevamo strettamente necessario.

> > > Segui i Smoking Rogers su TIMMUSIC!

Cos’è per voi questa comfort zone di cui parlate?

La nostra comfort zone è la band stessa, e tutto l’immaginario che gira intorno ad essa, compreso l’aspetto visivo. Le prove, la scrittura, i suoni, le parole, sono la nostra zona di comfort che ci permette di uscire dal concetto classico di comfort zone, è la nostra comfort zone da viaggio, sia mentale che fisico, ahahaha.

Quando scrivete un brano partite prima da un riff, da un testo o dipende dai casi?

Dipende, a portare le idee in forma embrionale solitamente sono Valeria e Lorenzo, poi lavoriamo collettivamente alla stesura del brano definitivo, ma a volte jammando e partendo da un riff di basso o chitarra, o perché no da un tempo di batteria, sono nati dei brani, poi c’è il discorso testi che per noi è molto importante, e che non arriva necessariamente in un secondo momento, abbiamo una vena cantautoriale che sentiamo sempre il bisogno di esprimere.

Il vostro sound attraversa almeno tre decenni di musica rock, 70, 80 e 90, chi vi ha trasmesso questa passione?

Alcuni di noi vengono da famiglie numerose nel quale la musica era ed è colonna portante della quotidianità, inevitabilmente ne siamo rimasti influenzati poi, sai, come spesso accade, nell’adolescenza leggevamo le biografie dei nostri miti, scoprivamo cosa li aveva influenzati maggiormente e andavamo a cercare quella musica più “vecchia”, pensiamo sia un ciclo continuo che nella musica accade in modo naturale ma al tempo stesso affascinante.

Come vi siete conosciuti e quando avete deciso di formare gli Smoking Rogers?

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