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“Essenziale” è l’ultimo lavoro di Massimo Priviero, l’intervista

Massimo Priviero- Credit: Tuttorock

MUSICA06 dicembre 2021

“Essenziale” è l’ultimo lavoro di Massimo Priviero, l’intervista

di Giovanna Ghiglione

Ascolta ora il disco del noto cantautore su TIMMUSIC e leggi qui l’intervista!

Si intitola “Essenziale” ed è il nuovo disco di Massimo Priviero, noto musicista, pregiato e raffinato cantautore con una lunga esperienza artistica. Scopriamo di più sul nuovo disco - un mix tra folk e rock - nell’intervista a cura di Alessandra Paparelli di Tuttorock.

> > > Ascolta ora “Essenziale” su TIMMUSIC!

La tua carriera artistica è stata davvero un viaggio, arriviamo a parlare del tuo ultimo album “Essenziale”: qual è l’idea comune, la tua esigenza narrativa? E’ stato faticoso il cammino?

“E’ stato un viaggio lungo, a volte faticoso e a volte meno, sono molto contento di averlo fatto. Essenziale perchè raccoglie tutti i valori in cui credo, Essenziale è un album molto più acustico rispetto ai precedenti, la cui scrittura è essenziale appunto, le canzoni iniziano acustiche e poi acquistano forza durante lo sviluppo. Il disco è frutto della scrittura a partire dalla primavera 2020, quella prima pandemia dalla quale ancora non siamo usciti. Essenziale è un disco in cui la scrittura è “essenziale”, profonda, quasi francescano se posso passare il termine, “essenza” nei valori di vita che difendo sempre. Essenziale anche nella forma musicale con un uso scarno degli strumenti, potremmo dire essenziale nella sua forma esistenziale. Quello che deve arrivare alla gente, a chi mi ascolta, a chi ha il piacere di farlo, e che sta arrivando, credo, molto bene”

 

Le riaperture dei luoghi di cultura, la musica che lentamente riparte: stai pianificando il tour?

“Stiamo pianificando pian piano il tour di Essenziale con tutte le difficoltà del caso ma con le riaperture, finalmente, a piena capienza come ormai sembra”

Grandi palchi, piccoli palchi? In quale chiave andrà il live tour?

“Ci saranno concerti meno full-band, meno rock di quelli fatti in precedenza, secondo la mia tradizione precedente. Saranno concerti più acustici, rispondendo in pieno allo spirito del disco; riparto dai luoghi più piccoli con una scelta precisa sullo stile del disco; sono molto più sui live teatrali, avendo fatto in passato anche grandi teatri, io stesso amo stare sul palco ma sono anche molto curioso di vedere ora che cosa accadrà. Ritrovarsi insieme al pubblico, che siano grandi o piccoli palchi, è molto importante quanto tornare a incontrarsi”

L’emergenza sanitaria ancora non è terminata, viviamo la coda della pandemia. In cosa ti senti cambiato?

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