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Galil3o, “QuasiMai” è l’ultimo singolo: l’intervista

Copertina del brano "QuasiMai" di Galil3o- Credit: Tuttorock

MUSICA03 dicembre 2021

Galil3o, “QuasiMai” è l’ultimo singolo: l’intervista

di Giovanna Ghiglione

Ascolta subito il brano su TIMMUSIC e leggi qui l’intervista per conoscerlo meglio

Galil3o, nome d’arte di Francesco Galioto, è un cantautore romano che si definisce “garbato, elegante e inquieto al punto giusto”. Dopo l’esperienza con la band FSH, debutta artisticamente nel 2015. Lo scorso 24 novembre è uscito il suo primo album da solista, anticipato dai singoli “Viaggiare Leggeri”, “Francesco (esci tutte le sere)” e “QuasiMai”.

 

Ecco l’intervista a cura di Alessandra Paparelli di Tuttorock.

> > > Ascolta “QuasiMai” su TIMMUSIC!

Come nasce il tuo singolo “QuasiMai”, qual è stata l’idea narrativa e creativa?

“Quasi mai” è un po’ un inno alle cose che finiscono. Solitamente noi tendiamo a gioire delle cose che accadono quando le viviamo ma mai quando finiscono. Bisogna comunque vivere le cose, le situazioni che finiscono aprono spesso o sempre ad altro.

Intendi quindi l’essere grato, la gratitudine per le cose che viviamo, a prescindere da come finiscano?

Sì, certamente. Faccio un esempio relativo a Natale e Capodanno, feste che attendiamo tutto l’anno ma che non rispecchiano mai tutte quelle aspettative che ci siamo creati.

Quasi mai è un titolo emblematico, fa riflettere:

Nella canzone dico che le cose belle non capitano sempre, bisogna godere anche di quelle cosa che non capitano quasi mai. E’ un traghetto che ci porta verso le aspettative più sincere che abbiamo.

Il brano è stato arrangiato e prodotto da Luigi Di Chiappari e Andrea Guastadisegni, masterizzato da Matteo Gabbanelli, voce e leader dei kuTso; è una collaborazione di vecchia data? Da quanto vi conoscete?

Con Matteo è una nuova collaborazione, ho apprezzato molto la sua etichetta e ci siamo trovati, stimandoci a livello artistico e umano, e creando questa bellissima collaborazione insieme. Gli altri mi hanno sempre accompagnato da quando è uscito il mio progetto e con i quali ho una forte intesa professionale e di amicizia.

Porterai sul palco tre brani, quali sono le tue emozioni nel suonare al MEI e ritornare su un palco, dopo tanto tempo in un periodo non facile per la musica?

Le emozioni sono tante. Ne avevamo davvero bisogno, per quanto non ci vengano riconosciute penso e ritengo che l’arte e la musica siano proprio la ciliegina sulla torta di una vita che altrimenti sarebbe piatta. Per il Patron Giordano Sangiorgi e lo staff, riuscire ad organizzare questo grande evento di tre giorni, di tali proporzioni, dedicato a Rino Gaetano, penso sia una cosa straordinaria ed importantissima. Farne parte è ancora più bello, riuscire a portare la mia musica fuori dal Grande Raccordo Anulare è sicuramente un aspetto importante e sono molto orgoglioso di farne parte. Quest’anno poi il MEI è dedicato al grande e indimenticato Rino Gaetano.

La dimensione maggiore e più bella per un musicista è suonare live…

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