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“I sogni di un’estate” è il nuovo singolo di Didio, l’intervista Didio - Credit: Tuttorock
MUSICA 26 ottobre 2020

“I sogni di un’estate” è il nuovo singolo di Didio, l’intervista

di Giovanna Ghiglione

Ascolta subito il nuovo brano del musicista procidano su TIMMUSIC!

Si intitola “I sogni di un’estate” il nuovo brano di Osvaldo Di Dio, in arte Didio, musicista procidano di nascita e milanese di adozione classe 1980.

Un’artista con grandi collaborazioni alle spalle: da Franco Battiato, ad Eros Ramazzotti, fino a Cristiano De Andé e Francesco Cameli

 

Ecco l’intervista a cura di Marco Pritoni di Tuttorock.

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> > > Ascolta subito “I sogni di un’estate” su TIMMUSIC!

Ciao Osvaldo, innanzitutto come va in generale?

“Ciao Marco! Ci eravamo sentiti a febbraio e c’è stato un periodo un po’ turbolento che ho affrontato ed aiutato ad affrontare tramite le dirette quotidiane, puntando su una formula in cui credo molto, ovvero quella dell’intrattenimento educativo. Si può in qualche modo storicizzare la grande musica del passato traendo un insegnamento anche dal giovamento e dal piacere che si ha nel riascoltare brani storici imparando anche tutta la storia della musica, come si è arrivati a registrare e produrre quel brano, il perchè sono state fatte certe scelte a livello del testo."

 

"Penso ci sia tutto un mondo da scoprire considerando che dalla metà degli anni 60 alla metà degli anni 90 c’è stato quello che io chiamo “rinascimento musicale” che, purtroppo, non ha avuto un seguito. Paragono quel periodo al Rinascimento vero e proprio dove hanno continuato a dipingere anche dopo quel periodo e, prima che arrivasse una nuova corrente che potesse essere più o meno al livello di quella precedente, c’è stato un periodo in cui si è potuto solamente storicizzare. Fermo restando che c’è comunque una bell’aria fresca, o almeno c’era prima di questo casino del Covid, forse un ricambio generazionale è possibile, bisogna però misurarsi con i grandi capolavori scritti negli anni precedenti. Queste sono cose in cui credo fermamente.”

> > > Ascolta tutti i brani di Didio su TIMMUSIC!

All’inizio delle tue dirette ti sei concentrato di più sui grandi cantautori italiani come Fabrizio De André, Ivano Fossati, Franco Battiato e altri, poi hai ampliato il tuo repertorio con artisti internazionali, migliorando, a detta di tutti, anche il tuo canto, ti senti più ricco artisticamente e tecnicamente dopo questa esperienza?

“Sì, ho fatto un viaggio attraverso tutto quello che pensavo fosse il meglio della produzione di quegli anni. La scelta di partire dal repertorio esclusivamente italiano è stata legata al periodo difficile che stavamo vivendo, per me era importante stringerci attorno a brani che ci facessero sentire in qualche modo a casa. Ho voluto prediligere i cantanti di cui hai parlato anche in base a quelle che sono state le mie dirette collaborazioni, con Cristiano De André rileggendo i brani di Fabrizio, con Franco Battiato eccetera."

 

"Poi ho suonato tanti brani di Pino Daniele, tanti mi chiedevano di suonarli e questa cosa mi ha fatto molto piacere perchè ho notato che c’è una sorta di associazione mentale, sarà che ho tanti punti in comune con lui e che effettivamente se penso alla sua unicità nell’essere chitarrista e cantante napoletano il cerchio si restringe. Infatti quest’estate farò dei concerti con Gigi De Rienzo e Rosario Jermano che sono stati due musicisti del disco “Nero a metà” di Pino, proprio per consolidare questa mia volontà di continuare a percorrere il suo sentiero. Tutto questo passaggio attraverso questa musica straordinaria sicuramente mi ha arricchito e ringrazio tutti quelli che sono stati con me in quei pomeriggi, te compreso ovviamente.”

Parliamo di questo nuovo singolo, “I sogni di un’estate”, com’è nata la canzone?

“È un pezzo che risente molto di più della mia storia, del mio essere napoletano, soprattutto per una scelta armonica e dello sviluppo della melodia. È un mondo che non avevo esposto in maniera evidente nei precedenti lavori ma sentivo e sento il desiderio di farlo sempre di più. È uno dei brani che ho iniziato a scrivere alla fine del 2018 dopo il concerto dedicato a Pino Daniele che ci fu nel giugno di quell’anno allo Stadio San Paolo di Napoli, lo stesso anno in cui Rosario Jermano mi spinse ad intraprendere la carriera di cantautore come fece con Pino. Fresco di quell’esperienza sono venuti fuori dei brani che risentono molto di quell’influenza, all’inizio c’erano anche delle frasi in napoletano nel testo, è stata dura scegliere se lasciarle o no poi, onestamente, penso che il napoletano sia una lingua internazionale alla quale devi arrivarci o tornarci facendo un giro largo, nel senso che devi aver conquistato un certo peso per poterla utilizzare altrimenti rischi di essere associato ad un fenomeno locale, è un po’ come quando Mina ha fatto due  dischi in napoletano, è un discorso completamente diverso."

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Esce oggi I Sogni di un'Estate, il mio quarto singolo da cantautore. Ho voluto dare un suono a questa estate così particolare, solare ma con un velo di malinconia. Per girare il video sono tornato nella mia Procida: l'isola è la vera protagonista delle immagini con le sue case colorate, il suo mare e la sua magia mediterranea. Link in bio! • • • • • @adesivadiscografica @ig_procida @igersprocida #didio #songwriter #musica #procida #island #summer #estate #osvaldodidio #summertime #mare #italia #spiaggia #igersnapoli #igersprocida #tramonto #sunset #battiato #pinodaniele #beach #deandre #acousticguitar #music #acousticmusic #indie #indieitalia #indiepop #johnmayer #estateitaliana #chitarraacustica #songwriting

Un post condiviso da didio (@osvaldodidio) in data:

 

"Per ora non me la sono ancora sentita ma non escludo che questo in futuro possa accadere. Testo e musica nascono abbastanza insieme, com’era anche per Pino che scriveva dei pezzi in cui il testo veniva utilizzato esclusivamente per la ricerca del suono di quella parola e questo è stato l’approccio iniziale, la musica è rimasta la stessa ma ho ripreso in mano il testo, perchè il testo, secondo me, è la vera sfida. Sento che tanti si accontentano nella scrittura di un testo, non c’è una poetica o una ricerca profonda, alcuni rapper, per assurdo, hanno trovato un linguaggio anche molto forte, diretto, penso ad esempio a Salmo, però per quanto riguarda i cantautori ci sono sì delle belle cose ma possono volerci anche mesi per scrivere un testo come si deve. Cristiano mi raccontava che suo padre Fabrizio rimandava l’uscita di un disco anche di alcuni mesi finchè non trovava la parola che stava cercando."

 

"Mi ricordo anche di un’intervista di Fossati in cui lui diceva che all’epoca faceva, insieme ad altri cantautori, vera e propria letteratura, non solo musica. Penso che, se si vuol fare cantautorato italiano, sia necessario questo tipo di consapevolezza, che poi è una sofferenza enorme, ti vai ad infilare in un vicolo stretto e buio dal quale farai fatica ad uscire, però un brano è come un tatuaggio che ti porti sulla pelle tutta la vita e prima di farlo uscire devi pensarci tante volte ed essere convinto che meglio di quello non potrà mai essere. Quindi mi autoinfliggo questa cosa ogni volta però sono sempre contento del risultato come è successo in questo caso.”

Sono d’accordo, in un momento in cui escono canzoni cariche di superficialità è bello sentire queste tue parole

“Ma sì, tanti sono prodotti di marketing, non ho paura a farti nomi e cognomi, l’ho scritto anche in un post su Facebook qualche giorno fa che vedo tanti fenomeni da baraccone che vengono bene nelle foto e forse dovrebbero fare i fotomodelli. Prova a pensare ad un pezzo degli ultimi 5 anni, ti rimane in mente qualcosa? A me resta nella mente il brano di Sanremo di Tosca, che non a caso ha vinto due targhe Tenco, è stato scritto da un grande artista che per tanti anni è stato al fianco di Fossati, Pietro Cantarelli. Non voglio dire per forza che tutto quello che quello che c’è stato prima sia necessariamente meglio, ma per far sì che si possa essere raggiungere o almeno avvicinare quel livello occorre un grande lavoro, una grande profondità ed una elevata serietà."

 

"Mi viene in mente una frase di Fabrizio De André che parlava di canzone di consumo e canzone d’autore, sono due belle definizioni, non c’è niente di male, entrambe hanno una loro dignità, però come ho sentito dire da Corrado Rustici, una cosa è l’intrattenimento, un’altra è l’arte o, come diceva Joni Mitchell, ad un certo punto devi decidere se vuoi essere una star o un artista. Poi, una volta su mille, succede il miracolo tipo “La voce del padrone” di Battiato che, nel 1981 vendette più di un milione di copie e l’arte in casi come quello diventa anche intrattenimento, ma questa è l’eccezione, non la regola. Ho visto la tracklist del disco di Achille Lauro, sono tutte cover dance degli anni 90, non capisco come possa essere stato eletto chief creative director di Elektra, un’etichetta che ha fatto la storia della musica, penso che si stia un po’ troppo navigando a vista. Io cerco di fare il meglio che posso per un’onestà intelettuale prima di tutto nei confronti di me stesso e anche nei confronti di chi avrà voglia di ascoltarmi e sono convinto che si possano ancora fare belle cose.”

Hai girato il video di “I sogni di un’estate” a Procida, la tua isola, raccontami un po’ di chi è stata l’idea e chi l’ha girato?

Continua a leggere l’intervista su Tuttorock...

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