Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti, per migliorare l’esperienza di navigazione e proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o alcuni cookie Clicca Qui. Se accedi ad un qualunque elemento sottostante o chiudi questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.

menu
Oggi 19 febbraio 2020 Aggiornato alle 17:30
- Credit: Facebook
MUSICA 2 dicembre 2019

"Natale in Argentina" è il nuovo disco dei KiwiBalboa, l'intervista alla band

di Redazione

Si tratta di un disco che, partendo dal Rock, racconta le vite dei ragazzi e quelle delle persone che li circondano

I KiwiBalboa, band a tre elementi alt-rock con sfumature che ripescano dall’Indie moderno, nascono nel 2014.

A marzo 2016 esce il primo lavoro “Tre Buoni Motivi” per l’etichetta La Clinica Dischi a cui segue una promozione live in club e palchi nel Nord e Centro Italia. I KiwiBalboa sono Tommaso Dogliotti (voce/chitarra), Stefano Previtera (voce/basso) e Amedeo Marci (batteria).

 

A inizio 2017 cambia la line up della band con l’arrivo di Amedeo Marci come nuovo batterista ufficiale. Nel mese di febbraio 2017 inizia la collaborazione artistica con Davide Autelitano, voce e basso de I Ministri, che seguirà la produzione artistica dei pezzi scritti per il nuovo album “Natale in Argentina”.

 

Disco che è stato presentato il 1° novembre scorso e che raccoglie 10 brani. Un lavoro che ci porta alla scoperta di un mondo nuovo, fatto di posti inediti e dettagli presi dalla quotidianità. L’album è stato preceduto dalla pubblicazione di due singoli accompagnati da altrettanti videoclip: “Cavalieri Jedi” e “Magari No” pubblicato lo scorso 25 ottobre.

 

Per i KiwiBalboa “Natale in Argentina” rappresenta non solo un punto d’inizio, ma anche un nuovo modo di concepire i brani unito ad un nuovo approccio alla musica stessa. Si tratta di un disco che, partendo dal Rock, racconta le vite dei ragazzi e quelle delle persone che li circondano.

 

 

Conosciamoli meglio nell’intervista a cura di Tuttorock.

 

Ciao ragazzi! Chi sono i KiwiBalboa?

“Ciao!. Siamo un trio garage/indie rock  e da pochissimo è uscito il nostro secondo lavoro “Natale in Argentina”, siamo di Genova e di questa città abbiamo fatto il nostro quartier generale a partire dal 2014. Il nostro progetto è iniziato, come nella maggior parte dei casi, per divertimento, un momento di condivisione delle passioni musicali che ci accomunano e anche di quelle che non ci accomunano!
L’esperimento di mischiare i nostri generi preferiti, dando ognuno un suo contributo in termini di stile è stata la cosa più divertente ed interessante. Poi le cose si sono fatte più serie ed abbiamo deciso di perseverare su questa strada, certi che questo melting pot sia non solo il motore creativo, ma anche la miglior rappresentazione del  mondo KiwiBalboa”.

 

Quali sono i vostri mostri sacri nella musica? E i vostri backgrounds?

“Ci rappresentano stili diametralmente opposti, abbiamo ascolti così diversi che da fuori sembra quasi impossibile poter condividere un percorso musicale insieme. Passiamo dallo Stoner e dagli anni ‘90 alla Trap e all’Hip Hop; il tutto senza farci mancare nulla di punk che più punk non si può, fare nomi sarebbe restrittivo!
Ovviamente un comune denominatore c’è ed è quella parte un po’ emo che scorre nelle vene di tutti e tre!”

 

Che fine ha fatto il Rock in Italia? La musica è davvero in mano ai singoli?

“La musica rock è sicuramente il veicolo che meglio ci aiuta a raccontarci. Oggi suonare uno strumento rappresenta una vera esigenza, una scelta consapevole, trasversale e distante dall’ottica mainstream. La musica è in mano a chi la ascolta e se l’ascoltatore vive consapevolmente le nuove ottiche di mercato, va benissimo.
Il fatto è che la presunta democrazia musicale data dall’immediata accessibilità al singolo, richiedono paradossalmente un maggiore impegno e una scelta più puntigliosa da parte dell’ascoltatore che è oggettivamente bombardato da messaggi.”

 

> > > Attiva TIMMUSIC (solo 0,99 euro al mese per i primi tre mesi)

 

Il primo novembre è uscito “Natale in Argentina”: raccontateci qualcosa sull’album

“L’album è il resoconto di questi ultimi due anni di vita, anni di crescita personale e musicale anche grazie all’entrata in scena di Davide ‘Divi’ Autelitano, voce e basso dei Ministri, che ha seguito tutta la direzione artistica del disco. Natale in Argentina rappresenta un po’ un flusso creativo senza controllo, dieci brani che riassumono in maniera  sincera quello che è stato il nostro percorso di composizione e anche di vita, a partire dai primi passi della band, fino ad arrivare ad oggi.
Si tratta di un disco rock, con connotazioni sicuramente più pop rispetto al lavoro precedente. Diciamo che con questo disco abbiamo deciso di scavare un po’ più a fondo e ci siamo obbligati ad ascoltare noi stessi senza paura.”

 

Il brano “Ponte Garibaldi” parla di una riappacificazione con i propri errori ed i propri demoni. Quali sono i vostri demoni?

Continua a leggere l'intervista su Tuttorock...

 

> > > Ascolta "Natale in Argentina" su TIMMUSIC!

> > > Ascolta i KiwiBalboa su TIMMUSIC!

Leggi tutto su Intrattenimento