TimGate
header.weather.state

Oggi 03 ottobre 2022 - Aggiornato alle 13:27

 /    /    /  Chiara White Pandora secondo album
“Pandora” è il secondo album di Chiara White, l’intervista

Chiara White- Credit: Tuttorock

MUSICA26 novembre 2021

“Pandora” è il secondo album di Chiara White, l’intervista

di Giovanna Ghiglione

Ascolta subito il disco della cantautrice su TIMMUSIC e leggi qui l’intervista!

Si intitola “Pandora” l’ultimo disco di Chiara White, cantautrice toscana dalla vita dinamica, frenetica e talvolta avventurosa. Chiara White è musicista e scienziata. Ecco l’intervista a cura di Fabio Loffredo di Tuttorock per conoscerla meglio.

> > > Ascolta “Pandora” su TIMMUSIC!

Ciao Chiara, come stai?

Domanda difficile questa! Lo chiediamo sempre e ci aspettiamo sempre in risposta: “tutto bene e tu?”… ma non è mai vero… in ogni caso, contenta di rispondere alle vostre domande! E voi come state?

> > > Segui e ascolta Chiara White su TIMMUSIC!

Tutto bene grazie! Inizierei l’intervista chiedendoti di parlare di te, presentati ai nostri lettori. Come nasce Chiara White cantautrice e cantante, come, dove e perché?

Nasce a Firenze prima come chitarrista, poi come poetessa, poi come cantautrice e poi come cantante…. Un percorso a zig zag che mi ha fatto trovare nella forma canzone la più alta e completa espressione artistica, atta, per come la vivo io, non solo a tirare fuori da se stessi, ma anche a trovarlo fuori… per me la musica è ricerca, personale, psicologica, tecnica, ma anche spirituale… un modo per cercare identità tra l’essenza in noi e l’assoluto fuori di noi… e un modo al contempo per raccontare tutto questo. Ora faccio la filosofa, ma quando ho iniziato volevo solo mettermi in mostra e fare la figa su un palco!

Quali sono le tue influenze musicali?

Le mie influenze musicali sono molteplici, guardo soprattutto al rock e folk europeo (soprattutto inglese e nordico): Radiohead, Sigur Ros, Bjork, Glen Hansard, mi sposto in Canada per Tori Amos. Importantissima la ricerca vocale che ho fatto ispirandomi a Elizabeth Fraser (vocalist dei Cocteau Twins, famosa per essere la voce di Teardrop dei Massive Attack). In Italia prediligo il cantautorato femminile, sia quello noto (le classiche ipercitate Carmen Consoli e Cristina Donà) che quello meno noto, composto da tante talentuose colleghe che ho avuto il piacere di conoscere personalmente: Eleonora Betti, Sara Romano, Chiara Blue, Giulia Mei, Elisa Bonomo, Cassandra Raffaele per citarne alcune.

Pandora è il tuo nuovo album, un concept con testi importanti come la depressione. Da dove è nata l’idea? Spiega la storia.

È nata da me, dalla mia storia, dal mio carattere e la mia psiche non esattamente nella norma, che mi porta spesso a confrontarmi con dei bei mostricci. Così è nata la voglia di trasfigurare questi demoni interiori in veri e propri mostri, tratti dall’immaginario collettivo e da diverse culture mondiali, per dare loro una forma, guardarli in faccia, comprenderli, accettarli, cercare di capire cosa mi vogliono dire e cosa possono insegnarmi. Perché le parti scomode di sé spesso sono le più preziose, le più fertili, ma vanno anche sapute domare per vivere con interezza.

Quali sono i mostri di cui parli? Qualcuno in particolare?

Ho iniziato dal Kraken, il mostro degli abissi, il calamaro gigante che ti trascina giù coi suoi tentacoli e ti annebbia la vista con il suo inchiostro “Neroseppia”, fuor di metafora la depressione. Ho proseguito con Polifemo, ne “Il mio nome non è nessuno”, il maschilismo, ancora interiorizzato in molte donne della mia generazione (e temo purtroppo anche nelle successive), per fortuna oltre a essere alto e muscoloso, ha anche un occhio solo ed è un po’ stupido… poi “Regina Mida”, una via di mezzo tra una dea della fertilità e un golem di fango, la perenne insoddisfazione che trasforma in fango tutto ciò che tocca e che per il resto del mondo è oro… con lei letico spesso… ma a volte è proprio lei a indicarmi la strada verso il nuovo e il fertile.

Come hai scritto i brani, avevi già in mente il concept e hai scritto poi la musica o viceversa?

Continua a leggere l’intervista su Tuttorock > > >