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Patti Smith ha ricevuto la laurea magistrale ad honorem in lingue

Patti Smith durante la performance all'Università di Padova- Credit: Alessio Marini/ Simone Piccirilli / IPA / Fotogramma

PADOVA29 novembre 2019

Patti Smith ha ricevuto la laurea magistrale ad honorem in lingue

di Silvia Marchetti

La cantautrice e scrittrice americana si è anche esibita durante la cerimonia

Patti Smith è dottoressa in Lingue e Letterature Europee e Americane. Giovedì 28 novembre, l’Università di Padova ha infatti conferito alla popolare musicista, scrittrice e poetessa, la laurea magistrale ad honorem.

 

La cerimonia (guarda il video) che ha assegnato alla cantautrice statunitense la laurea honoris si è tenuta nell’Aula Magna di Palazzo Bo, a Padova, dove la voce di Because the night e People have the power ha anche imbracciato la chitarra ed eseguito la sua My Blakean Year, tratto dal disco Trampin’, uscito nel 2004.

 

Le parole dell'artista e dottoressa

"Sono onorata di ricevere questo riconoscimento dalla stessa università che ha dato la prima laurea a una donna (Elena Lucrezia Cornaro Piscopia nel 1678, ndr) e in cui ha insegnato Galileo. Sono davvero felice". Con queste parole Patti Smith ha commentato, visibilmente emozionata, il conferimento della laurea ad honorem.

 

Sia nell'incontro con i giornalisti, sia nel corso della lectio magistralis, l'artista si è più volte soffermata sulla sua passione per la lettura, che l'ha accompagnata sin da quando era una bambina, ma anche sul fatto che il riconoscimento della laurea è un "vero e proprio sogno che si avvera" perché "da ragazza ho sognato di studiare in una grande università come questa ma provenivo da una famiglia povera e, soprattutto, non ero una brava studentessa. Avevo il desiderio ma non l'attitudine. Dio mi ha dato un'enorme immaginazione e fame di imparare ma non una mente scientifica", ha spiegato.

 

Le motivazioni

“Per Patti la parola è dialogo fra arte e società, sospesa fra il sussurro religioso e l’urlo disperato” si legge nelle motivazioni della laurea, curate dal consiglio di corso di laurea. “Dai suoi esordi come autrice di poesie e di happening punk rock fino alle successive sperimentazioni nel rock alternativo Patti Smith ha esplorato le virtù espressive della parola in ogni sua forma: recitata, cantata, urlata, sputata, sognata, sussurrata. E ha abbracciato non solo la precarietà delle forme espressive, ma anche quella emotiva dei suoi innumerevoli personaggi spesso marginali e dissociati, vittime e carnefici, dall’identità sessuale mutevole e incerta",

 

"Le memorie del sottosuolo cantate da Patti Smith hanno trasceso la fragilità umana in attesa di un riscatto umano, sociale, religioso che possa cogliere, per usare le sue parole, il “sogno della vita / scagliato dal paradiso / eterno e sempre nuovo”. Nei suoi testi riscontriamo inoltre l’ispirazione che le proviene anche dalle grandi letterature europee e americane fra modernità e contemporaneità. Patti Smith disse che per lei Rimbaud era come un fidanzato".

 

"Altri autori l’hanno influenzata per la loro carica estetizzante, come Baudelaire e Keats, visionaria, quali Blake e Burroughs, sperimentale e poliedrica come Roberto Bolaño. I testi di Patti Smith ospitano spesso visioni in cui si rivela improvvisamente la condizione di chi sfugge a ogni definizione, coloro che stanno “outside of the society”, o chi ne è inesorabilmente travolto, come le vittime delle guerre e delle migrazioni. In Patti Smith troviamo dunque la varietà che ascriviamo ai grandi artisti della parola, il saper abbracciare insieme la fiducia nel riscatto sociale e la fragilità di chi sa che la notte appartiene agli amanti”.

 

Chi è Patti Smith

Patricia Lee Smith nasce a Chicago il 30 dicembre 1946. È la più grande di quattro figli, cresce con la famiglia nel New Jersey e nel 1967, poco più che ventenne, si trasferisce a New York dove si immerge nella vibrante scena della Manhattan underground di Lou Reed, Andy Warhol e Robert Mapplethorpe.

 

A 25 anni si esibisce nella sua prima performance di reading a St. Mark’s Chirch in the Bowery nel Lower East Side. L’improvvisazione poetica, l’alternanza fra il cantato e il declamato, la voce dura e i testi visionari contraddistinguono il suo stile carismatico e la collocano presto tra le figure di culto della scena newyorkese, accanto ad Allen Ginsberg e William Burroughs.

 

Collabora con molti artisti, tra cui lo scrittore Sam Shepard, con cui scrive nel 1971 la play Cowboy mouth. Nel 1973 fonda il suo primo gruppo. I testi delle sue canzoni parlano degli ultimi, dei reietti, e sono accompagnati da pochi accordi. Il primo singolo è una rivisitazione di Hey Joe di Jimi Hendrix. In molti oggi identificano Patti Smith come la “madrina del punk”, che dai club underground di New York inizia in quegli anni a diffondersi anche a Los Angeles e a Londra, con declinazioni diverse.

 

Il primo album, Horses, esce nel 1975 ed è ancora oggi considerato uno dei migliori nella storia del rock. Arriivano poi Radio Ethiopia (1976), Easter (1978) e Wave (1979), ammaliando con capolavori come Because the Night (scritta con Bruce Springsteen). Nel 1979 annuncia a sorpresa il ritiro dalle scene, ma dieci anni più tardi esce Dream of Life, album che contiene People Have The Power, inno alla libertà e alla democrazia.

 

Dopo vari lutti che hanno colpito alcune persone a lei molto care, nel 1994 Patti decide di tornare in sala di registrazione e completa l’album che progettava da tempo col marito scomparso, Gone Again. Lalbum successivo è Peace and Noise. Nel 2000 è la volta di Gung Ho, ispirato a figure spirituali come Madre Teresa di Calcutta e a politici come Ho Chi Minh. Nel 2004 esce Trampln’ e nell’anno successivo la riedizione del suo primo album, Horses/Horses.

 

Non solo cantante e musicista: la poetessa del rock mondiale ha dato alle stampe molti libri. Negli ultimi anni sono arrivati Just Kids, M Train, Devotion (tutti autobiografici) e il recente Year of the monkey, nel quale esplora il panorama politico americano, ma anche i disastri ambientali e le difficoltà che le donne spesso vivono sulla propria pelle. In questi giorni Patti Smith è nei teatri italiani con il suo nuovo tour Words and Music.

 

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