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Roby Facchinetti ricorda Stefano D’Orazio, l’intervista Roby Facchinetti - Credit: Tuttorock
MUSICA 13 gennaio 2021

Roby Facchinetti ricorda Stefano D’Orazio, l’intervista

di Giovanna Ghiglione

Una lunga chiacchierata per parlare dell’ultimo singolo di Stefano D’Orazio, “Invisibili”

Roby Facchinetti, voce e anima dei Pooh, ricorda il collega e amico Stefano D’Orazio - scomparso il 6 novembre scorso - storico batterista, autore e “manager” dell’amatissima band, tra le più longeve di sempre.

 

Ecco l’intervista a cura di Alessandra Paparelli di Tuttorock.

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Inevitabile iniziare dalla scomparsa di Stefano D’Orazio, il 6 novembre scorso: come hai vissuto questo mese e mezzo? Una morte che vi ha sconvolti e sconvolto tutti noi

Stefano per quello che ha sempre rappresentato e per lo straordinario uomo che era, per il fatto che non ci siamo mai persi anche dopo il 30 novembre 2016 – data in cui i Pooh hanno fatto il loro ultimo concerto – è una perdita enorme.

Noi abbiamo realizzato e completato insieme un’opera, Parsifal: si tratta di un’opera di due ore che ho promesso di portare in scena. Gli ho promesso che farò di tutto per portarla il prima possibile su un palcoscenico; questa è la mia missione e mi auguro, compatibilmente con l’emergenza Covid, di poterla realizzare presto.

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L’opera riprende il vostro famoso album del 1973, Parsifal?

Sì, lo storico brano durava 12 minuti, lo abbiamo rivisto e ripreso, abbiamo dato la nostra libera interpretazione, soprattutto sul Santo Graal ma non solo: in Parsifal si parla di Re Artù e la tavola rotonda, delle crociate, Parsifal è un predestinato al Mito ed è davvero un’opera possente e importante che merita di essere rappresentata nel modo adeguato.

L’opera può essere considerata il testamento di Stefano D’Orazio?

Assolutamente sì. La lavorazione è durata due anni e mezzo, per Stefano e per me rappresenta il nostro testamento. La mancanza di Stefano per me, per noi tutti, è enorme: anche perché non ci siamo mai persi di vista, mai perso il contatto. Quando abbiamo lavorato insieme, anche ultimamente, ci sentivamo fino a cinque volte al giorno. In quel periodo è nato “Rinascerò Rinascerai” e altri tre inediti con testi suoi compreso “Invisibili”.

 

La mancanza di Stefano è davvero enorme: lui era un grande musicista e un grande autore, un artista che ha introdotto nella nostra band il concetto imprenditoriale e anche grazie a lui, soprattutto grazie a lui, i Pooh sono cresciuti a livello live con grandi spettacoli; siamo stati i primi in Italia a portare i grandi spettacoli, la grande tecnologia, abbiamo anche in parecchi casi anticipato i tempi, siamo stati all’avanguardia. Io con le mie strumentazioni, con tutta una serie di strumentazioni e l’uso della tecnologia che ci ha resi veri protagonisti già a cavallo degli anni ’70 e ’80, fino ai giorni nostri. Stefano aveva questo concetto imprenditoriale incredibile e se siamo diventati grandi, lo dobbiamo soprattutto a lui.

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Siete e sarete sempre grandi. Ho visto il dolore delle tante persone in Piazza del Popolo che cantavano le vostre canzoni e piangevano contemporaneamente, durante i funerali di Stefano D’Orazio. Testimonianza che la gente vi ama moltissimo

Si dice sempre “chi semina bene, raccoglie bene”, in questo caso abbiamo seminato benissimo e raccolto benissimo. Sei anche tu stata testimone di quanto amore ci sia stato restituito durante i funerali di Stefano, a Roma. Il nostro pubblico non perde l’occasione di manifestare l’affetto per noi, forse – e mi azzardo a dirlo – anche molto di più ora rispetto a prima. Forse perché abbiamo lasciato certamente tanto a livello musicale: più di 80 milioni di dischi venduti, 40 album, abbiamo lasciato tanta musica e tante parole e la maggior parte di questi brani sono dei veri spaccati di vita. Quante persone, scendendo dai palchi, dopo i concerti, mi hanno detto di essere state salvate dalla musica. Quanti, tra i nostri affezionati fans, ci dicono ancora adesso che i nostri brani li hanno accompagnati, hanno insegnato loro a vivere, li hanno resi migliori. Questo perché la musica ha anche questo ruolo: un ruolo fondamentale, salvifico, la musica è emozione e commozione.

 

È magia, ha tanto potere. Questa consapevolezza l’ho maggiormente adesso, oggi che vivo la nostra storia “dal di fuori” mentre prima era impossibile comprenderlo, nella profonda consapevolezza di quello che facevamo e rappresentavamo. Adesso mi rendo davvero conto che abbiamo messo insieme tante belle cose, tanto amore, abbiamo dedicato tutta la nostra vita alla musica sacrificando famiglia e figli perché abbiamo creduto fosse giusto così. Perché i risultati nel lavoro si ottengono solo se si inseriscono questi concetti basilari: dedizione, passione e sacrificio. Eravamo davvero una macchina da guerra. La nostra è stata un’avventura musicale straordinaria.

 

Ed è forse il motivo per cui la gente continua ad amarci tanto, ancora oggi. Al di là dell’avventura musicale, il perché del nostro grande fenomeno oltre a essere un esempio irripetibile – è difficile per una band essere così longeva e durare 50 anni – è anche un esempio umano, forse ancora più importante. In un mondo in cui i valori vanno scomparendo, fa ancora più effetto quando si riesce a trasmettere valori come l’amicizia, il rapporto umano, la nostra storia fatta da quattro amici che insieme hanno realizzato un’avventura perfetta, straordinaria. Quando si parla dei Pooh si parla di “amici per sempre”, la nostra umanità arriva, arriva prima ancora della nostra musica.

Anche l’omaggio di Roma Capitale, in Piazza del Campidoglio, è stato un momento toccante, molto commovente

L’omaggio di Roma, la città Eterna, la sua città che lui amava tanto, è stato emozionante. Roma gli ha dedicato un omaggio bellissimo e commovente, il corteo funebre è passato per tutta la città e anche per noi è stato un momento indimenticabile. Sono quelle emozioni che resteranno per sempre dentro di noi.

Volevo legarmi al brano “Invisibili” di cui parleremo ma anche al tuo libro: la promozione ora è difficile anche per il libro “Katy per sempre”

Continua a leggere l’intervista su Tuttorock > > >

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