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I funerali di Raffaella Carrà, l'ultimo saluto alla grande artista

I funerali di Raffaella Carrà a Roma- Credit: Stefano Carofei / Fotogramma

A ROMA09 luglio 2021

I funerali di Raffaella Carrà, l'ultimo saluto alla grande artista

di Silvia Marchetti

Grande commozione, fiori gialli, ;lunghi applausi e cori ;da parte di fan e colleghi ;

Roma, e l'Italia intera, ha dato l'ultimo saluto alla meravigliosa Raffaella Carrà, la regina della tv italiana scomparsa il 5 luglio a causa di una malattia. I funerali dell'artista emiliana sono stati celebrati nella Chiesa di Santa Maria in Ara Coeli, alle ore 12 di venerdì 9 luglio. Presenti Sergio Japino, compagno di una vita, i familiari, gli amici e i colleghi più cari alla "Raffa nazionale", oltre alla sindaca Virginia Raggi e a una folla incredibile di fan e persone comuni.

 

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Sergio Japino, in completo grigio chiaro, l'ad della Rai Fabrizio Salini, Milly Carlucci, Massimo Lopez, Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi, Michele Cucuzza, Beppe Convertini, Alessandro Greco sono stati tra i primi ad arrivare in Piazza del Campidoglio per i funerali di Raffaella Carrà.

 

"Quando ho sentito la notizia non riuscivo a smettere di piangere - ha confessato alle telecamere di Rai Uno Carmen Russo - Raffaella ha insegnato l'arte a tutti noi, deve continuare a essere un esempio. Manca già a tutto il mondo". Il marito, Enzo Paolo Turchi, distrutto per la perdita dell'amica e collega, ricorda di "aver iniziato con Raffaella e oggi manca come se avessi perso una sorella".

 

La basilica romana che ha accolto il ferestro dell'artista 78enne era colorata soprattutto di giallo, il suo colore preferito, piena di rose e di omaggi floreali a forma di cuore arrivati in questi quattro intensi giorni di Camera ardente. Ad aprire le esequie è stato frate Simone Castaldi, con lui altri quattro frati cappuccini di San Giovanni Rotondo, amici della Carrà. "Era molto devota a Padre Pio", hanno spiegato.



Presenti anche il ministro della Cultura Dario Franceschini e Roberto Gualtieri. In chiesa sono entrate solo le persone accreditate dal cerimoniale visto che i posti disponibili erano appena 200. La folla che ha riempito la piazza non ha mai smesso di cantare le canzoni della loro Regina e di applaudire, seguendo il funerale sul maxischermo.



"Il dolore è tanto, la retorica sarebbe una facile scappatoia, ma Raffaella ci salverà dalla retorica, lei è stata tante cose ma retorica mai - ha detto Frate Simone Castaldi durante la cerimonia - Chissà se ci si rende conto di quanto sono importanti gli artisti, quanto fanno bene alla gente. In cielo sarà una festa ritrovarsi tutti insieme e proprio perché sarà una festa, sono sicuro che troveremo Raffaella lì, in prima fila".


"Raffaella riusciva a parlare a tutti, anche ai più semplici, un'icona che ha varcato i confini nazionali, uno straordinario successo, il suo, dovuto ad un talento innato che accompagnava con una puntualità e una precisione del lavoro e dello studio e un ingrediente segreto, un grande carisma, la capacità di trascinare e travolgere tutti quelli che lavoravano con lei o che semplicemente la guardavano in tv - ha invece raccontato Virginia Raggi - Credo che tutti possano concordare su un aggettivo per lei, indimenticabile, Roma era diventata la sua città e noi romani non la dimenticheremo. Ciao Raffaella, grazie per quello che hai fatto e che ci hai lasciato".

 

La bara in legno grezzo è stata trasportata a spalla lungo i gradini della scala dell'Arco capitolina presidiati dai vigili urbani. Alle spalle del feretro, una foto di Raffaella circondata dai bambini, scatto di Oliviero Toscani per il programma "Amore" sulle adozioni a distanza.

 

Al termine della funzione religiosa, nella basilica e in piazza del Campidoglio sono risuonati lunghi minuti di applausi e cori in omaggio a Raffaella Carrà. E anche i frati officianti sono usciti dalla chiesa per accompagnare sul sagrato la semplice bara e si sono fermati ad applaudire.

 

L'urna dell'artista sarà portata a San Giovanni Rotondo, dove spesso si era recata in visita privata, e all'Argentario, dove era una presenza fissa durante l'estate, come lei desiderava.