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Art deco: stile design, mobili e architettura

art decostile- Credit: I STOCK

ARREDAMENTO12 luglio 2021

Art deco: stile design, mobili e architettura

di Melissa Viri

Cos'è l'Art decò?

 

L'Art decò è un movimento artistico degli anni Venti che punta a riscoprire e a creare qualcosa di nuovo, lasciandosi alle spalle gli orrori della Prima Guerra Mondiale. Lo stile, che diede spazio dunque alla modernità, coinvolse più settori come: la moda, le arti figurative, l’arredamento e l’architettura. Motivi a scacchi, a zig-zag, a V e a raggiera, vennero utilizzati indistintamente per decorare mobili, strutture architettoniche e capi d'abbigliamento.

Nasce ufficialmente a Parigi, nel 1925, all'Esposizione Internazionale, con l'obiettivo di invogliare la gente a tornare a vivere e a divertirsi dopo il disastro della Grande Guerra.

Questa filosofia è presente nello stile sfarzoso e decorativo di mobili, edifici e capi di moda. La passione per la modernità, spazza via i cattivi ricordi ed è così che nascono i primi grattacieli, le automobili, la luce elettrica e i diversi mezzi di trasporto. Il nuovo non fa più paura, tutto si arricchisce di decorazioni minuziose ed eleganti, vengono impiegate nuove materie prime come il vetro colorato e la pelle di squalo. In poche parole, l'Art decò può essere concepita come espressione di una società che intende reagire e rifiorire dopo la fine di un conflitto mondiale.

Il design dell'Art decò

Perfettamente riconoscibile, l'Art decò predilige la simmetria e le forme ben definite. Mescola più materie prime, unendo ad esempio vetro colorato, legno intarsiato e pelle, optando per un design dalle linee nette e scure. Tali caratteristiche sono ben visibili nei complementi d'arredo dell'epoca o che comunque evocano il periodo storico.

I tavolini presentano delle linee ben squadrate, i margini delle poltrone sono evidenziati in nero (il grassetto), vengono riprodotte forme geometriche e assolutamente simmetriche, stilizzate. La sinuosità lascia spazio alla praticità e alla funzionalità. I mobili erano quindi semplici, essenziali, dalle superfici lisce e con decorazioni minimali. In questo contesto vengono progettati l’armadietto da cocktail, il mobile per la radio e per il grammofono, arredi in serie disegnati da architetti di fama internazionale.

In Italia, l’Art decò nasce nei primi anni Venti diventando la prediletta del regime totalitario fascista. Milano divenne la capitale del disegno industriale, caratterizzato da mobili economici ma dall’estetica moderna e assolutamente curata nei dettagli. Le riviste La casa bella e Domus constribuirono ad allargare l’orizzonte dell’architettura e delle arti decorative, guardando sempre più al futuro superando le vecchie tradizioni.