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5 commedie italiane divertenti da guardare

Persone al cinema- Credit: iStock

COSTUME E SOCIETÀ23 ottobre 2019

5 commedie italiane divertenti da guardare

di Barbara Vaglio

Dal passato non troppo lontano ;5 commedie italiane che suscitano una e più sonore risate

Ci sono giorni in cui abbiamo una gran voglia di vedere una buona commedia e ridere di gusto, ecco una lista di 5 commedie italiane che hanno segnato la storia e che, oltre a raccontare umoristicamente il nostro passato, sono anche lo specchio dello humour italiano.

1. Il medico della mutua

Si tratta di un grande classico, che avrete senz’altro visto e che rivedere è la garanzia di una buona risata. Questa commedia risale al 1968, fu diretta da Luigi Zampa ed ha per protagonista un fantastico Alberto Sordi.
Guido Tersilli è un dottore ambizioso che sfrutta i malati mutuati per guadagnare di più e fare carriera. Il suo arrivismo lo porterà a fingere di essere innamorato della moglie di un vecchio medico sul punto di morire, la posizione di questo medico è interessante per il suo folto popolo di pazienti.
Alla fine, otterrà quel che vuole - molti pazienti - ma avrà anche un ritmo forsennato a lavoro che lo porterà al collasso.
Una commedia divertente che apre uno spaccato satirico e una sorta di denuncia sulla sanità dell’epoca.

2. Malafemmina

I due fratelli Caponi sono interpretati da Totò e Peppino De Filippo, l’uno donnaiolo e spendaccione, l’altro più sottomesso e avaro. Entrambi abitano con la sorella Lucia e il figlio Gianni, studente di medicina. Quest’ultimo si innamora di Marisa, un’attrice, e decide di seguirla a Milano ma una lettera getta l’onta della “malafemmina” sulla giovane e, per proteggere Gianni, i due fratelli partono alle volte di Milano per persuadere il ragazzo a tornare a Napoli.
La commedia, diretta da Camillo Mastrocinque, offre scene davvero esilaranti e surreali. Da rivedere assolutamente.

3. Ricomincio da tre

Questo film fu interpretato e diretto da Massimo Troisi e fu premiato con due David di Donatello. C’è la storia di Gaetano, un ragazzo che intende cambiare vita e trasferirsi da una cittadina di provincia a Firenze, dove abita una sua zia. L’autostop con cui si muoverà per raggiungere la città toscana aprirà a una serie di vicende curiose, così come l’incontro con una ragazza. Una commedia che tratta il tema delle nevrosi, delle relazione complesse e dell’emancipazione femminile.

4. Il ragazzo di campagna

Del 1984, questa commedia diretta da Castellano e Pipolo è stata interpretata da Renato Pozzetto. Con la storia di Artemio, il contadino che della campagna lombarda si trasferisce a Milano dal cugino (Massimo Boldi), si apre uno spaccato narrativo sul dualismo tra città e campagna. Scene esilaranti che rappresentano perfettamente l’Italia degli anni ‘80.

5. Il vigile

Una pellicola in bianco e nero, del 1960, di Luigi Zampa con Alberto Sordi nei panni del celebre protagonista Otello Celletti che, da disoccupato preso in giro nel bar sotto casa diventa un vigile motociclista. Nella veste di vigile abusa della sua posizione per vendicarsi per le tante umiliazioni subite, solo dinanzi ad un’attrice bella e famosa cede ad un atto di galanteria non facendole la multa. Da qui si scatenerà un fatto divertente: l’attrice racconterà il fatto in tv destando l’ira del sindaco contro il vigile Otello.