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Il cyberbullismo: un problema sempre più frequente

COSTUME E SOCIETÀ07 maggio 2019

Il cyberbullismo: un problema sempre più frequente

Un fenomeno che assume forme nuove e stratificate se affiancato ai canali social e alla vita moderna.

In questo articolo proviamo ad aprire una riflessione sul bullismo e sulle forme molteplici che questo fenomeno sta acquisendo nell’era dei social e del web.

Il primo passo verso un tema è conoscerne meglio il suo significato o la stessa etimologia: dal verbo inglese “to bull” che significa “intimorire, usare prepotenza”.

Il bullismo è una forma di oppressione fisica e mentale che, di solito, si manifesta tra due o più soggetti e prende di mira persone deboli o in posizione di forte disparità. Un altro elemento caratterizzante è la modalità con cui viene fatta pressione: in forma volontaria, non casuale e ripetuta.

Spesso questo genere di fenomeni nascono in contesti partecipati quali la scuola e comportano nella persona, che è vittima di bullismo, profonda insicurezza, senso di inadeguatezza, perdita di autostima, devianze sociali fino a gravi forme di depressione.

Il fenomeno del bullismo non è recente ma si è certamente acuito con l’incedere dei social network e del web, assumendo la forma di cyberbullismo.

La diffusione capillare di gruppi, social e “nuovi canali” rende facile e devastante il sopruso.
In quale modo evitare o contenere fenomeni come questo?

Certamente l’unico valido rimedio è l’educazione, ed è proprio su questo tema che andrebbe fatta una riflessione da condividere con i genitori e gli insegnanti affinché siano i primi ad intervenire contro ogni sorta di pressione psicologica e subordinazione tra compagni.

Su cosa cominciare a riflettere? Innanzitutto educare ad un uso sano di Internet e dei suoi mezzi e canali di comunicazione. Infatti, è proprio l’uso improprio degli strumenti digitali a dare spazio a fenomeni come questo.

Per i giovani, sempre più succubi e dipendenti dalle tecnologie, la distinzione tra vita online e vita offline è davvero sottile e spesso essi non hanno una reale percezione delle ricadute che determinate azioni possono avere nella vita reale.

Un altro importante aspetto è che le vite online possono influenzare in modo inequivocabile la nostra vita offline portando a ricadute quando meno e quando più gravi.