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Le birre artigianali made in Italy alla conquista dei mercati

COSTUME E SOCIETÀ21 aprile 2019

Le birre artigianali made in Italy alla conquista dei mercati

Tutti i dettagli e le curiosità su questo business made in Italy

Quello della birra artigianale è un settore in crescita, nonostante in Italia sia soggetto a un sistema di tassazione piuttosto rigoroso e invalidante per alcuni versi, soprattutto se paragonato con i paesi come Spagna, Belgio e Germania.

Una pressione fiscale che porta a un contenimento dei posti di lavoro, ma che non impedisce l’attività di export da parte dei produttori, che esportano più per ambizione e passione, che per incremento del fatturato.
Una nota dolente in un mondo che l’estero e i mercati, anche extraeuropei, apprezzano tantissimo, ma che non ferma la produzione di una delle bevande più amate al mondo, cento per cento artigianale e cento per cento made in Italy.

La Pils è uno dei fiori all’occhiello di questa produzione: bionda, doppio malto, non filtrata e luppolata, la bionda italiana ha avuto negli ultimi dieci anni un’impennata e un exploit senza pari, divenendo una vera e propria eccellenza dell’agroalimentare.

E non vi sorprende sapere che sul podio degli italian beer lover c’è un paese come l’Inghilterra, patria dei pub e della birra?

Parliamo di oltre 1 milione di ettolitri di birra made in Italy esportati proprio in Gran Bretagna, a cui seguono gli USA come paesi extra UE, amante a tal punto della birra artigianale made in Italy da importarne circa 170mila ettolitri.

Un business che ha le dimensioni di un’esportazione che è passata da circa 600mila ettolitri a quasi due milioni. Non male vero?